Mostre: il Mann in Cina con 'Pompeii, the infinite life' 


Il Museo Archeologico Nazionale di Napoli porta Pompei in Cina, dall'8 febbraio e per oltre un anno, con cinque mostre itineranti e 120 tra opere e preziosi reperti. Con statue, affreschi e arredi, provenienti dagli immensi depositi del Mann (che ne fanno il maggior prestatore del mondo in questo campo) arriva al Jinsha Archaeology Museum di Chengdu, anche il 'calidarium' della Villa della Pisanella di Boscoreale, uno degli ambienti termali privati di eta' romana piu' completi e meglio conservati. In viaggio, smontato in 14 casse, il celebre 'balneum', straordinaria opera idraulica dell'antichita'. Al suo rientro nel 2019 fara' parte della storica 'sezione tecnologica' del Mann che sara' riaperta. 'Pompeii, the infinite life 2018', nell'anno del turismo Europa-Cina, e' un progetto voluto da ChinaMuseum Ltd di Pechino con la collaborazione della Direzione generale dei Musei del Mibact. L'allestimento e' degli architetti Gaetano Di Gesu e Susanna Ferrini di N! Studio Asia, con la cura scientifica di Pietro Giovanni Guzzo, la consulenza museografica di Gianni Bulian in collaborazione degli scavi di Pompei. "E' un onore essere coinvolti in questa grande operazione culturale - afferma il direttore del Mann Paolo Giulierini - che ci auguriamo portera' tanti visitatori sia nelle mostre sia, di riflesso, nel nostro museo, considerata la costante crescita di turisti cinesi appassionati di archeologia. L'occasione delle mostre dara' anche la possibilita' di confronto sui temi della conservazione, della valorizzazione, della promozione territoriale e delle ricerche tecnologiche: basti pensare al videogame del Mann (Father & Son) che abbiamo tradotto anche in cinese. Possediamo, nei nostri sterminati depositi - aggiunge Giulierini - un rocchetto con un filo di seta di probabile produzione cinese. Si tratta di un pezzo senza confronti che al momento e' oggetto di restauro e di studio. Ci piace pensare che quel filo di seta sia un simbolo che, al pari di quello che tenne insieme Teseo e Arianna durante l'impresa del Minotauro, colleghi simbolicamente i due grandi imperi prima e i due Paesi ora, per sconfiggere il nuovo mostro: la paura del diverso". Si parte da Chengdu, durante il Festival del Sole, fino al 3 maggio; le altre tappe saranno Qinshihuang Mausoleum Museum (1 giugno - 24 agosto), Tianjin Museum (21 settembre 2018 - 14 dicembre 2018; Wuhan Museum (Febbraio Marzo 2019) piu' un il quinto museo da definire. In sei sezioni l'allestimento ricostruisce la domus pompeiana (in mostra anche reperti organici come il cibo carbonizzato) con un atrio, proiezioni e video-mapping, in un percorso che partendo dal dramma dell'eruzione sottolinea l'eternita' della bellezza sopravvissuta. I reperti di Pompei interagiranno con le meraviglie dei siti archeologici cinesi. Cosi' a Jinsha si incontrano i misteri della dinastia Shang e Zhou (fino al XVII secolo A.C.), a XI'an i guerrieri di Terracotta portano Pompei nel terzo secolo A.C. e al museo di Panloncheng la cultura di Erligang 1600-1450 A.C. si confronta con il mito di Dioniso. Le mostre nelle varie sedi, saranno accompagnate da eventi legati al cibo, a partire dallo street food napoletano, ma anche al design e alla moda italiana.

REDAZIONE

23-01-2018 17:05:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA


Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare in questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. Ho capito, chiudi questo avviso