Museo dell'osservatorio. Ecco i segreti del Vesuvio


Nell’ambito della quinta edizione della Settimana del Pianeta Terra in programma dal 15 al 22 ottobre sul territorio nazionale, anche il Museo dell’Osservatorio Vesuviano apre le sue porte al pubblico promuovendo visite e mostre di interesse scientifico. Ospitato nella sede storica in via Osservatorio a Ercolano, il Museo offre un itinerario scientifico e storico sulla storia dei vulcani, con particolare attenzione al Vesuvio, e sulla loro sorveglianza. All’interno vi sono collezioni di rocce, minerali, strumenti scientifici, documenti, immagini di notevole interesse anche per le scuole. Sabato 21 ottobre è in programma la visita al Museo dell’Osservatorio Vesuviano incentrata sul percorso geomineralogico presente al suo interno. Qui si troverà la collezione mineralogica vesuviana ‘Donazione Mariano Carati’, costituita da oltre 440 campioni (170 esposti) e che comprende 130 specie mineralogiche delle 270 attualmente conosciute al Vesuvio, e altri reperti di interesse. Successivamente si passerà agli aspetti storici del monitoraggio dei vulcani napoletani. Domenica 22 ottobre, invece, i visitatori potranno assistere al racconto dell’ultima eruzione del Vesuvio nel marzo del 1944 attraverso filmati d’epoca, narrazioni scientifiche e letterarie e testimonianze. A seguire ci sarà una escursione nel Parco del Vesuvio: ‘L’edificio vulcanico e i prodotti dell’eruzione del 1944’. Tutte le iniziative sono organizzata dall’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia, sezione di Napoli Osservatorio Vesuviano. Anche per divulgare le attività di studio dell’Osservatorio Vesuviano fondato da re Ferdinando II di Borbone nel 1841, che è il più antico osservatorio vulcanologico al mondo e che dal 2001 è la sezione di Napoli dell’Ingv. La Settimana del Pianeta Terra prevede iniziative anche a Castellammare. In particolare un programma dell’archeotrekking che inizia con un seminario sulla storia eruttiva del Somma-Vesuvio e dei suoi effetti sul territorio, sull’uomo, ed in particolare sulle città romane colpite dall’eruzione pliniana del 79 DC. Alcuni eventi in programma tra il 15 e il 22 ottobre si svolgeranno negli scavi della Stabiae romana, che svolgeva un importante ruolo strategico e commerciale fin dall’VIII secolo a.C. e fino all’eruzione del Vesuvio del 79 d.C. Nel corso dell’evento si visiteranno tre ‘villae’ non ancora completamente indagate. E poi sarà possibile visitare la Mostra “Dal Buio alla luce” che presenta reperti provenienti sia dalle ville rustiche dell’ager stabianus sia dalle lussuose e panoramiche domus costruite sulla collina di Varano. La mostra riporta in sette sale del palazzo reale, 38 bellissimi reperti provenienti dal sito archeologico stabiano. Una menzione particolare spetta allo stupefacente carro in metallo e legno carbonizzato che, rinvenuto nel 1981 nel quartiere rustico di Villa Arianna, è stato oggetto di un accurato intervento di restauro filologico. Eventi programmati anche a Capri che propone il Museo del Centro Caprense Ignazio Cerio con una serie di laboratori didattici rivolti agli alunni della Scuola Primaria e un concorso fotografico per gli alunni della Scuola Secondaria di I grado dell’Isola di Capri. L’obiettivo è quello di avvicinare le nuove generazioni alle tematiche geologiche e naturalistiche. Eventi anche nel Cilento, con visite speciali alle Grotte di Pertosa-Auletta, unico sito speleologico in Europa dove è possibile navigare un fiume sotterraneo

Per info su visite e orari: www.settimanaterra.org

REDAZIONE

14-10-2017 12:00:02 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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