Napoli, gli umanisti della ricerca premiati alla Federico II


Un “google dantesco” in grado di rintracciare su base stilistica i manoscritti illustrati della Divina Commedia, lo “storytelling” adottato come terapia contro guerre e disastri naturali nel Regno di Napoli, e ancora la trasformazione del romanzo familiare nel nuovo millennio, la nascita della “filosofia scientifica”, i contagi linguistici degli italiani nel Regno Unito e gli effetti della medicina narrativa sulle donne colpite da tumore al seno. Sono alcuni dei progetti condotti da 10 giovani ricercatori del Dipartimento di Scienze Umane della Federico II di Napoli grazie ai programmi SIR (Scientifc Indipendence of young Researchers) e STAR (Sostegno Territoriale alle Attività di Ricerca). Ma chi sono, nel dettaglio, le 10 “stelle” della ricerca, che si sono visti finanziare i loro progetti? Elisabetta Abignente, autrice di The Family Novel: il progetto indaga le caratteristiche formali e i principali sviluppi del romanzo familiare nella letteratura della seconda metà del ‘900 di area europea e americana. Domenico Cecere ha scritto invece Disasters, Communication and Politics in South-Western Europe, sulle connessioni tra la circolazione di notizie di eventi naturali estremi, l’elaborazione e l’uso di memorie individuali e collettive di tali eventi e lo sviluppo di politiche di gestione dell’emergenza e di ricostruzione. Di Chiara De Caprio è Disaster Texts nel Regno di Napoli, che cerca di contribuire ad una ricostruzione storica delle modalità di narrazione dei disastri nel Regno di Napoli tra tardo Medioevo ed età moderna. “Transnational migrations: the case of Italians in the UK” è il progetto di Margherita Di Salvo, che analizza le dinamiche del contatto linguistico e culturale dei migranti italiani in Inghilterra, con il duplice obiettivo di descrivere la perdita e il mantenimento dell’italiano e individuare politiche linguistiche all’epoca della Brexit. A scrivere Illuminated Dante Project è stato Gennaro Ferrante: il più esaustivo archivio digitale di antichi manoscritti illustrati della Commedia di Dante associato a un database interrogabile su base codicologica, paleografica, stilistica e iconografica. Il progetto si propone di fornire su un dominio web della Federico II l’accesso gratuito alla riproduzione integrale e ad alta risoluzione di un corpus di circa 300 codici miniati della Commedia. Autore di Linguistic facts and cultural history è Paolo Greco: l’obiettivo è di fornire uno studio articolato di alcune strutture sintattiche e testuali in un ampio corpus di testi latini ed italo-romanzi, per evidenziare le traiettorie dell’influenza dei diversi modelli latini sullo sviluppo della sintassi italo-romanza in due distinte fasi della storia culturale italiana. Maria Luisa Martino è l’autrice di Impronte sul tumore al seno in età precoce, che vuole riempire un gap scientifico studiando la narrazione e gli indicatori dei processi di meaning-making. Il progetto RiFORMa di Rocco Palermo esplora la complessità ambientale e sociale delle aree di frontiera fluviali dell’Impero Romano. Chiara Russo Krauss ha curato invece Scientific philosophy: Avenarius, Petzoldt and the Berlin Group, che ricostruisce i legami tra l’Empiriocriticismo e il Neopositivismo, percorrendo una strada meno conosciuta rispetto a quella che lega Ernst Mach e il Circolo di Vienna. Picas di Oriana Scarpati infine fornisce un’edizione filologica e una descrizione linguistica e storica del prezioso nucleo, sostanzialmente inesplorato, dei documenti dei secoli XVI, XVII, XVIII relativi ai possedimenti in Messico della famiglia Pignatelli Aragona Cortés conservato all’Archivio di Stato di Napoli. 

GIULIANA COVELLA

13-02-2017 20:10:12 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare in questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. Ho capito, chiudi questo avviso