Perugia-Salernitana, ultimo giro di valzer. Bollini: «Come nel derby»


Ultimo giro di valzer. Perugia-Salernitana, in chiave granata, è partita che conta solo per l’almanacco. Anche se una combinazione che rasenta l’impossibile, più che l’improbabile, darebbe, o meglio dà, ancora una remota chance al cavalluccio marino di raggiungere i play-off. Alle otto e mezzo di stasera, nei 90 minuti finali della stagione regolare in serie B, accadrebbe il “miracolo” se: la squadra di Bollini espugnasse il Curi, la Pro Vercelli sbancasse Frosinone, il Capri superasse il Novara e il Vicenza facesse lo stesso con lo Spezia. Una maxi-previsione irreale. Un po’ come un politico che promette milioni di posto di lavoro, zero tasse per tutti e neanche più un cialtrone al potere. È utopia lo stesso, però siccome i comizi pre-elettorali li ascoltiamo puntualmente, stasera Perugia-Salernitana la vedremo comunque, con la curiosità di capire cosa l’ippocampo riuscirà a scrivere sui titoli di coda del suo campionato.


La carica del mister
«Voglio lo stesso entusiasmo e la stessa maturità del derby», il diktat del trainer granata Bollini alla vigilia, nel consueto pre-gara affidato al sito di bandiera. «Quella vista contro l’Avellino è stata, sia sul piano tecnico che del ritmo, la mia Salernitana. La squadra ha espresso l’idea di calcio che mi piace e l’ha fatto con grande intelligenza, disponibilità, senso del gruppo e responsabilità, perché quando hai meno da giocare e fai partite del genere vuol dire che hai capito a fondo l’importanza della maglia che indossi. Con uguale spirito andiamo a Perugia per giocare il nostro calcio con molta serenità e determinazione», ha detto l’allenatore costretto in questi giorni lontano dalla squadra, raggiunta solo nel ritiro umbro, causa problemi familiari. 


Le scelte
Insomma, per l’onore e per quel centinaio di stoici tifosi al seguito, i granata tenteranno il colpaccio in un Curi che pretende il successo, per “salvare” la disputa dei play-off (il -9 attuale dal Frosinone non deve aumentare, anche se c’è pure il Cittadella a dar manforte ai biancorossi in questa missione) e per mettere la formazione di Bucchi in una posizione privilegiata sulla griglia di partenza degli spareggi per la serie A. Sarà sfida tra 4-3-3. La Salernitana, orfana dei titolarissimi Perico e Minala (Tuia scalerà a terzino con Mantovani dal 1’ al centro della difesa, mentre Odjer-Della Rocca-Zito sarà il terzetto in mediana), schiererà Rosina, Coda e Improta nel tridente offensivo. Sul fronte umbro, invece, in prima linea Mustacchio, Di Carmine e Guberti.


Tradizione e futuro
È partita di blasone, al di là dei significati dell’attualità. Perché grifoni e granata, le cui tifoserie un tempo erano gemellate e ora si ritrovano divise da un’aspra rivalità, hanno corso spesso per i medesimi obiettivi, dando vita a gare infuocate, vibranti, avvincenti, alcune rimaste scolpite nel tempo, impresse nella memoria. Difficilmente per la Salernitana il match di stasera farà storia, eppure la volontà è affrontarlo a testa alta e petto in fuori, per poi tuffarsi verso il futuro. L’agenda è già piena: c’è da ufficializzare la conferma di Bollini, quindi quella del ds Fabiani, ma pure da capire come s’evolverà la vicenda della presidenza della Lega B, cui aspira Lotito, e che potrebbe cambiare gli equilibri nella proprietà dell’ippocampo, e poi ci sarà da cominciare a parlare d’arrivi e partenze, su tutti di bomber Coda che vuol restare ma al quale non mancheranno offerte per andar via. Tutti temi buoni da domani. Dopo l’ultimo giro di valzer…

DARIO CIOFFI

18-05-2017 11:26:53 © RIPRODUZIONE RISERVATA

 

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