Things Mobile, la SIM per i dispositivi IoT


Il termine Internet delle cose (o IoT, acronimo dell'inglese Internet of Things) indica una svolta tecnologica per cui gli oggetti assumono un ruolo attivo grazie al collegamento alla Rete. Così sensori inseriti nelle piante comunicano quando è il momento di innaffiarle, flaconi delle medicine avvisano se ci si dimentica di prendere un farmaco, scarpe da ginnastica trasmettono tempi, velocità e distanza per gareggiare in tempo reale con persone dall’altra parte del globo. Secondo molti analisti, entro il 2020, saranno oltre 25 miliardi i dispositivi collegati a Internet, il più delle volte sfruttando reti Wi-Fi ma in numerosissimi altri casi attraverso SIM dati inserite in tali oggetti.

Dal momento che l’offerta dei grandi operatori di telefonia mobile per questo tipo di SIM è poco chiara, poco flessibile e, in genere, parecchio cara, il vulcanico Manuel Zanella, forte di una decennale esperienza nel mercato delle telecomunicazioni, con Zeromobile prima e poi con ChatSim, ha lanciato da poco Things Mobile, una SIM dati ricaricabile, pensata per connettere i dispositivi IoT, caratterizzata da zero costi di attivazione e da tariffe in roaming estremamente convenienti (a partire da 0,10 €/MB nei principali paesi del mondo).

Promettendo un risparmio di oltre il 50%, questa innovativa SIM, che supporta 2G, 3G e 4G LT, funziona con connettività multi-rete, ovvero si collega automaticamente all’operatore che offre il miglior segnale tra i 250 partner accreditati in oltre 165 Paesi, con una copertura di oltre il 90% dei paesi del mondo.

Per provarla l’abbiamo acquistata sul sito www.thingsmobile.com dove la SIM, in formato micro, nano o standard, viene offerta gratuitamente, a condizione di pagare 10 euro per le spese di spedizione e fare una ricarica minima di altri 10 euro. C’è stata consegnata in meno di 48 ore e, dopo averla attivata on line, con pochi semplici passaggi, l’abbiamo inserita in un tracker GPS con connettività GPRS, uno di quei dispositivi che inseriti in valigia consente, attraverso un’app sullo smartphone, di conoscere in ogni momento la posizione del proprio bagaglio. La SIM ha fatto il suo dovere egregiamente e durante una trasferta a Berlino siamo stati in grado di individuare la posizione della valigia mentre eravamo in attesa al nastro della zona arrivi.

Da segnalare che, attraverso una dashboard on line, è possibile monitorare i consumi e il credito residuo della nostra Things Mobile (si possono impostare limiti di utilizzo e allarmi al raggiungimento di determinate soglie) e, quando necessario, ricaricarla.

Gennaro Annunziata

24-07-2017 13:00:43 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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