Torre Annunziata. Raffica di sconti ai Gionta: libero il cantante Gerardo Pinto


Se il verdetto fosse uscito qualche settimana fa, magari sarebbe potuto tornare a cantare alla festa della Madonna della Neve il cui concerto ha tante volte aperto in passato intonando i suoi cavalli di battaglia – da “Amaro è ‘o bene” a “Musica ribelle”- tra gli applausi del pubblico di Torre Annunziata che lo ha sempre ammirato. La sentenza dei giudici della IV sezione della Corte d’Appello di Napoli (presidente Giacobini) nei confronti di 35 imputati ritenuti ancheggiatori dei clan Gionta e delle cosche Contini di Napoli e Nuvoletta di Marano nell’ambito del processo “Iron” su un ampio giro di narcotraffico internazionale, invece, è uscita ieri quando il 22 ottobre era già bello lontano. Ma poco importa a Gerardo Pinto, cantante di musica tradizionale napoletana allievo del mitico Sergio Bruni, che si è visto dimezzare la pena – passando dai 6 anni inflitti dal gup Antonio Cairo in primo grado a 3- ed è tornato in libertà, avendo già espiato la pena.

+++ L'ARTICOLO COMPLETO SU MNETROPOLIS OGGI IN EDICOLA +++

Alessandra Staiano

10-11-2017 14:34:34 © RIPRODUZIONE RISERVATA


Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare in questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. Ho capito, chiudi questo avviso