Tradito il patto dell'Immacolata a Terzigno, ora la minoranza accusa il sindaco Ranieri


Le accuse di «vigliaccheria» mosse dal sindaco di Terzigno, Francesco Ranieri, ai consiglieri di minoranza, che lunedì sera si sono presentati in municipio per provare a prendere parte al consiglio comunale che doveva saltare per i festeggiamenti dell’Immacolata, hanno colpito nel segno. A neanche 24 ore dalla seduta dei veleni che non s’è mai tenuta e dalle reprimende del primo cittadino, i consiglieri di minoranza si difendono. Rivelando nuovi lati di quell’accordo annunciato dal primo cittadino e che hanno scatenato l’ennesima polemica all’ombra del Vesuvio. A “smontare” le tesi sostenute dalla fascia tricolore sono due esponenti dell’opposizione, duramente criticati da Ranieri. Pagano sostiene che quel patto non c’è mai stato, mentre Tina Ambrosio - tirata in ballo direttamente da Ranieri - chiarisce di essersi presentata in municipio perché lo avevano già fatto alcuni consiglieri di maggioranza e il presidente del consiglio. E pertanto, a violare le regole dell’accordo bipartisan, sarebbero stati altri. Il patto dell’Immacolata ha alimentato le polemiche nel piccolo comune vesuviano e lo sfogo al quotidiano Metropolis di Ranieri ha scatenato le reazioni dei consiglieri di minoranza.
«Non ho ricevuto alcun atto ufficiale sul rinvio - spiega invece un infuriato Stefano Pagano - questa è la procedura da seguire. Il resto sono chiacchiere. Avevo fatto presente di essere disponibile alla consigliera Sabella - contattata dal sindaco - a far slittare il consiglio, ma il presidente dell’assise non ha prodotto alcun documento e pertanto ho pensato che la seduta si tenesse regolarmente. Non faccio inciuci, se il consiglio doveva saltare si poteva protocollare un documento e annunciarne il rinvio. Non ho fatto patti e non ho tradito nessuno. Lunedì sera ci ho messo la faccia in consiglio, come ho sempre fatto. Il sindaco la smetta di fare la vittima e vedere fantasmi ovunque».
«La maggioranza ci aveva comunicato che il consiglio non si sarebbe fatto per la processione, per cui neanche io mi ero presentata. Poi verso le 19.30 sono stata avvisata che diversi consiglieri erano presenti, alcuni anche di maggioranza,  per cui mi sono presentata in consiglio per timore che venisse fatto qualche colpo basso come quello del consiglio del 30 maggio (durato 2 minuti). - spiega invece la consigliera Tina Ambrosio - Infatti erano presenti 3 consiglieri di maggioranza. Personalmente non ho tradito alcun accordo, visto che il patto è che nessuno si presentava mentre in municipio c’erano altri consiglieri».

Andrea Ripa

13-09-2017 17:00:52 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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