Truffe in mezza Europa da una cameretta di Moscarella: a processo la banda di Guerriero, hacker di Castellammare


Castellammare di Stabia. Carte di credito clonate, soldi falsi e truffe online. Nuovo processo per Carmine Guerriero, l’hacker di Moscarella, tra i più temuti in Italia. Il mago di internet, che si faceva chiamare “Monsignore” nei circuiti del deep web finisce a giudizio insieme ai suoi complici: Carlo Scelzo, Sebastiano Sorrentino, Maria Dura, Concetta Conti, Anna Steano, Carmela Cavallaro (madre di Guerriero) e Asja Rebeca De Filippis, tutti stabiesi e difesi dagli avvocati Olga Coda e Carmine Iovino.

Secondo le accuse degli investigatori tra il 2010 e il 2015, la banda formata da 8 persone sarebbe riuscita a truffare quasi un centinaio di persone, tra l’Italia e l’Europa. 

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17-07-2017 08:15:38 © RIPRODUZIONE RISERVATA


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