Bimba ferita a Forcella: 4 arresti, due sono affiliati al clan Mazzarella


Tra le persone fermate dalla Polizia di Stato per la sparatoria nel corso della quale, in un mercato di Napoli, lo scorso 4 gennaio rimase ferita anche una bimba di dieci anni, c'e' anche chi ha materialmente esploso i colpi di arma da fuoco. Si tratta Gennaro Cozzolino, 39 anni, coinvolto nel raid insieme a Valerio Lambiase, 28 anni, entrambi ritenuti contigui al clan camorristico Mazzarella. Cozzolino e' ritenuto colui che ha esploso i colpi d'arma da fuoco che hanno ferito i cittadini senegalesi e la bambina. Lambiase nel corso dell'aggressione era, invece, armato di una mazza da baseball. Fermati anche Luciano Rippa, 33 anni, e Gennaro Vicedomine, 25 anni, venditori ambulanti nel mercato della Maddalena-Duchesca, non considerati vicini al clan Mazzarella. E' negli ultimi mesi che il clan Mazzarella ha 'conquistato' il controllo del racket sui venditori ambulanti: da quando l'organizzazione camorristica dei Sibillo, nota come 'La paranza dei bambini', e' stata decimata da inchieste e arresti. Federata con le famiglie Giuliano, Amirante e Brunetti, alla 'Paranza' sono subentratati, nel controllo delle estorsioni nel mercato della Maddalena-Duchesca. Secondo una ricostruzione della Polizia di Stato, alcuni esponenti del clan camorristico Mazzarella, dal novembre 2016, hanno imposto il pagamento di somme di denaro ai venditori ambulanti, anche stranieri, per svolgere la loro attivita' commerciale nella zona sostituendosi, di fatto, al clan camorristico dei Sibillo. Il raid messo in atto lo scorso 4 gennaio nel mercato Forcella di Napoli, fu organizzato dal clan Mazzarella per colpire un quarto cittadino senegalese, anch'egli venditore ambulante, colpevole di non aver versato la somma di 20 euro a titolo di estorsione imposta per poter esercitare liberamente la propria attivita' commerciale. Un raid al quale hanno partecipato anche due venditori ambulanti italiani, con mazze di ferro.
Questo sito utilizza cookies tecnici e di profilazione e consente l'uso di cookies a "terze parti" che permettono di inviarti informazioni inerenti le tue preferenze. Se non desideri riceverli ti invitiamo a non navigare in questo sito ulteriormente. Continuando la navigazione acconsenti all'utilizzo dei cookies. Scopri l'informativa e come negare il consenso. Ho capito, chiudi questo avviso