Ucciso per sospetta relazione con moglie boss, tre arresti


Tre ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite dalla Squadra Mobile di Napoli nel quadro delle indagini sull'omicidio del 18enne Vincenzo Amendola, avvenuto la sera del 5 febbraio 2016 in un terreno nel quartiere San Giovanni a Teduccio, periferia orientale di NAPOLI. Si tratta di Giovanni Tabasco, 22 anni, Raffaele Morra, 33 e Gaetano Formicola, 22, figlio del boss Antonio Formicola. Il giovane fu ucciso perche' sospettato di aver intrecciato una relazione con la moglie del capo clan, attualmente detenuto. L'omicidio - secondo quanto emerso dalle indagini della Dda, che si e' giovata di intercettazioni e delle dichiarazioni di un collaboratore di giustizia - maturo' nell'ambito del clan camorristico Formicola, attivo nella zona orientale di Napoli, con il quale Vincenzo Amendola aveva rapporti di frequentazione. Il 22 marzo 2016 la Squadra Mobile di Napoli aveva arrestato in un casolare di campagna di Viterbo, dove si erano rifugiati, Giovanni Tabasco e Raffaele Formicola. con le accuse di omicidio aggravato, occultamento di cadavere, porto e detenzione di arma, aggravati dal metodo mafioso. Il Tribunale del Riesame aveva successivamente annullato l'ordinanza di custodia. Le successive indagini hanno portato all'individuazione delle responsabilita', oltre che dei due indagati, del proprietario del terreno dove Amendola era stato ucciso e poi sepolto sotto un metro e mezzo di terra
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