Napoli, rapinano un tir ma non lo sanno guidare e il mezzo si incastra

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Napoli, rapinano un tir ma non lo sanno guidare e il mezzo si incastra

Quattro arresti sono stati eseguiti dai carabinieri di Nola tra Marigliano, Volla e San Gennaro Vesuviano. Gli arrestati, tra i 33 ed i 53 anni, sarebbero gli autori di una rapina effettuata il 9 novembre 2015 ai danni di un autotrasportatore. Le indagini sull’episodio, verificatosi ad Arpino di Casoria, sono partite dal ritrovamento di un container carico di merce provento della rapina all’interno di un capannone industriale in disuso a Saviano. I malviventi sono stati scoperti grazie ad una loro imperizia: hanno rubato il tir ma non sapevano guidarlo. La scarsa dimestichezza del rapinatore ha portato a far incastrare il tir appena rapinato in un luogo in cui erano attive telecamere di video sorveglianza. Anche grazie a queste immagini, i carabinieri hanno identificato una banda di quattro persone, destinatarie ora di una misura di custodia cautelare in carcere emessa dal gip del tribunale di Napoli nord per concorso in rapina e sequestro di persona. Le accuse sono relative al ‘colpo’ del 9 novembre dell’anno scorso, ad Arpino di Casoria, quando un autoarticolato carico di oltre 8mila piccoli elettrodomestici fu affiancato da una vettura e il conducente, sotto la minaccia di una pistola, costretto a fermarsi nei pressi di Acerra. La motrice del tir fu trovata poi nel territorio del comune di Saviano, mentre il container carico di grattugie elettriche multifunzione era stato nascosto in un capannone industriale in disuso. I malviventi probabilmente erano informati del fatto che il mezzo pesante aveva un carico di elettrodomestici, ma non si aspettavano che fossero tutte grattugie elettriche, poco piazzabili sul mercato. Inoltre, il rapinatore alla guida del tir, nell’effettuare una curva, ha incastrato il mezzo, e solo l’intervento di uno dei suoi complici ha consentito la ripresa della marcia dell’autoarticolato, sotto l’occhio vigile pero’ delle telecamere. L’errore di guida ha anche lasciato un ricordo al patrimonio artistico di Saviano, danneggiando il “cannoncino” all’ingresso della citta’. Le indagini dei militari dell’Arma continuano, perche’ non si esclude che i quattro abbiano responsabilita’ per altre rapine. 

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