Soldi e favori in cambio di voti, l’allarme di Napoli Capitale

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Soldi e favori in cambio di voti, l’allarme di Napoli Capitale

Parte dagli esponenti di “Napoli Capitale” l’allarme sul voto di scambio per le prossime comunali. Enzo Rivellini, Salvatore Ronghi e Pietro Diodato hanno proposto «un presidio permanente presso la Prefettura di Napoli per tenere alto il livello di attenzione delle istituzioni sul pericolo del voto di scambio che attanaglia le elezioni». Dai tre, che sostengono il candidato sindaco Gianni Lettieri, è arrivata anche una tirata d’orecchi al Prefetto Pantalone, “colpevole” di non aver risposto al loro appello prima della presentazione delle liste. I promotori di “Napoli Capitale” hanno lanciato accuse circoscritte: «In alcuni quartieri popolari abbiamo rilevato episodi che potrebbero configurare ipotesi di voto di scambio da parte di piccoli camorristi e di politicanti locali che lucrano sul bisogno della povera gente». Episodi su cui stanno raccogliendo materiale e denunce per presentare un dettagliato esposto alla Procura. 

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