Real Madrid Campione. Prima fantasma poi decisivo, Cristiano Ronaldo: “Lo sapevo”

metropolisweb,  

Real Madrid Campione. Prima fantasma poi decisivo, Cristiano Ronaldo: “Lo sapevo”

Per centoventi minuti e’ stato quasi un fantasma, condizionato forse da qualche fastidio fisico. Ma al momento decisivo, Cristiano Ronaldo ha colto l’attimo diventando l’uomo dell’undicesima Champions League del Real Madrid. “Ho avuto una visione. Ho visto che che avrei segnato il gol della vittoria. Cosi’ ho chiesto a Zidane di farmi tirare il quinto rigore perche’ avrei segnato il gol della vittoria – ha raccontato l’attaccante portoghese -. Abbiamo dimostrato di avere piu’ esperienza e abbiamo meritato la vittoria. La lotteria dei rigori e’ sempre un grande rischio”. Questo successo fornisce nuovi argomenti a chi sostiene che Ronaldo (16 reti in questa Champions) e’ il miglior calciatore al mondo in questo momento. “Sono molto felice per tutti i record, per essere stato il miglior marcatore della competizione”, ha tagliato corto l’attaccante del Real, protagonista di un endorsement per Zinedine Zidane, che e’ stato a un passo dal tracollo (con i tre cambi esauriti ben prima che la partita andasse ai supplementari) e invece e’ entrato nell’etile degli allenatori che hanno conquistato una coppa europea nella loro prima carriera. “Puo’ iniziare un ciclo con Zidane? Ha dimostrato di essere un signore e merita di restare qui”, la sentenza di Ronaldo, confermata anche dalle parole del presidente Florentino Peres, che secondo i media spagnoli avrebbe sostituito il francese con Unai Emery in caso di disfatta. “Zidane fa parte della storia recente del Real: ha vinto la Champions come giocatore, come vice allenatore e come allenatore – ha detto Perez -. Tra lui e noi c’e’ una grande storia d’amore, una storia felice. Sta con me dal 2001: abbiamo concordato un contratto per questi sei mesi e per i prossimi due anni, non vedo problemi”. Resta invece in sospeso il futuro di Diego Simeone. “Abbiamo vissuto due anni splendidi, e’ un momento per fare un bilancio – ha tagliato corto l’allenatore dell’Atletico dopo la seconda  finale di Champions persa in tre stagioni -. Naturalmente nessuno si ricorda chi arriva secondo e perdere due finali e’ un fallimento, che dobbiamo accettare leccandoci le ferite a casa”.

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