Ragazza impiccata, la sorella: “Non credo al suicidio”

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Ragazza impiccata, la sorella: “Non credo al suicidio”

“Mia sorella stava bene, era serena. L’ultima che l’ha sentita è stata mia madre, il lunedì alle 11 di sera. Si sarebbero dovute vedere insieme per mangiare a pranzo proprio martedì. E una madre sente se la figlia sta bene o no” ha spiegato, distrutta dal dolore ma intenzionata a chiedere di fare “chiarezza”, Giorgia Benusiglio. “Aveva mille progetti, era un’artista, era appena tornata da Venezia dove era stata per una festa di nubilato dove aveva disegnato e realizzato l’abito da sposa per un’amica” ha sottolineato ancora Giorgia, 33 anni, che è una consulente per la prevenzione giovanile contro l’uso di stupefacenti dopo aver subito il trapianto di fegato a causa di mezza pasticca di ecstasy presa quando era diciassettenne e che ha scritto un libro (‘Vuoi trasgredire? Non farti!’) su quella terribile esperienza. “E poi – ha aggiunto – a giorni doveva venire a trovarla un’amica dall’Argentina che non vedeva da sei anni. Insomma non e’ il comportamento di chi vuole farla finita”. Sul fidanzato non vuole e non puo’ parlare: “Ci sono le indagini in corso, la casa di mia sorella è sotto sequestro. Lei aveva denunciato il fidanzato diverse volte per violenze. Ma di più non chiedetemi. Ringrazio il magistrato e gli investigatori della polizia per tutto quello che stanno facendo”. 

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