Inchiesta su voti e camorra a Scafati, la difesa di lady Aliberti

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Inchiesta su voti e camorra a Scafati, la difesa di lady Aliberti

SCAFATI – Determinata a far emergere la verità. Perché quell’accusa di essere stata eletta alle ultime elezioni regionali, tenutesi nel 2015, con i voti della criminalità organizzata non può proprio digerirla. E così, dopo giorni difficili e la richiesta di arresto nei confronti del marito-sindaco rigettata dal Gip Donatella Mancini, la consigliera regionale Monica Paolino si è tuffata nuovamente a capofitto nel lavoro per non pensare alle dichiarazioni del pentito Alfonso Loreto che stanno facendo tremare la classe politica di Scafati. Ieri a Napoli, alla conferenza del gruppo regionale di Forza Italia per elencare le attività del primo anno di opposizione all’Amministrazione De Luca, era in prima linea con i colleghi di partito. I suoi occhi verdi, messi ancor più in risalto dall’outfit spezzato black-white, tradivano sicuramente un po’ di stanchezza. Che però non vuole assolutamente far prevalere, continuando a difendere se stessa e la posizione del marito-sindaco, Pasquale Aliberti.

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