Boscoreale. Dipendente vince la causa, il Comune gli deve tanti soldi

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Boscoreale. Dipendente vince la causa, il Comune gli deve tanti soldi

Il Comune di Boscoreale dovrà risarcire un ex dipendente per una serie di compensi mai corrisposti. Ancora una mazzata per l’ente di piazza Pace. Nei giorni scorsi, infatti, in seguito al decreto ingiuntivo del Giudice del lavoro di Torre Annunziata, l’Amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Balzano ha avviato le procedure per riconoscere la somma di 22mila euro all’avvocato Giuseppe Di Palma, ex dipendente del Comune vesuviano, in servizio fino al 31 luglio dello scorso anno. Lo stesso impiegato municipale aveva chiesto il pagamento della somma di quasi 18mila euro, a titolo di credito residuo dei com-pensi professionali richiesti il 24 novembre del 2008 e il 26 novembre del 2009 per i quali furono liquidati degli acconti. Nello specifico, si tratta di compensi professionali dovuti per gli incarichi di difesa dell’ente innanzi alle autorità giudiziarie competenti, formalmente conferiti e definiti con sentenze favorevoli per il Comune di Boscoreale e spese compensate. Alla somma richiesta dall’ex dipendente comunale, vanno poi aggiunti gli interessi maturati, così come richiesti e riconosciuti nel decreto ingiuntivo del Tribunale del Lavoro di Torre Annunziata, tenuto conto anche degli acconti liquidati, per un totale complessivo di 22mila euro che l’ente dovrà ora riconoscere all’avvocato Giuseppe Di Palma. Spesa che rientra nel bilancio del 2016 e che è stata oggetto di un forte scontro in consiglio comunale. Il capitolo relativo ai debiti fuori bilancio ha portato a una vera e propria rottura tra maggio-ranza e opposizione. Il Comune, infatti, deve fare i conti con ulteriori debiti fuori bilancio per un totale di oltre 2 milioni e mezzo di euro. Una vera e propria mazzata a cui deve far fronte l’amministrazione Balzano, costretta a fare gli straordinari in vista dell’assestamento di bilancio da approvare entro il 31 luglio. Data che, considerati i tempi stretti, non potrà essere rispettata e si va incontro così a una nuova diffida da parte del Prefetto.

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