Sparatoria ad Angri, la verità di Palo: “Rega voleva 500 euro”

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Sparatoria ad Angri, la verità di Palo: “Rega voleva 500 euro”

Giuseppe Palo, arrestato per tentato omicidio, vuota il sacco dal carcere di Fuorni ed emergono nuovi retroscena sugli spari contro Luigi Coppola e Rosario Rega, vero obiettivo di ‘o zingariello. «Venne da me per la vendita di un pezzo di ricambio- dice al giudice Alfonso Scermino- io risposi che non trattavo quella merce ma avevo un amico che poteva essere interessato. Lo indirizzai da Gennaro che dopo aver visionato quel ricambio- per il quale Rega aveva chiesto 500 euro- decise di non concludere l’affare. A quel punto Rega pretendeva lo stesso i soldi per il tempo che aveva perso…». E avrebbe minacciato Gennaro. «Venne da me e mi disse che Rega non voleva sentire ragioni e di voler chiamare i carabinieri. Cosa che non facemmo. Ma la storia andò avanti- a suon di minacce- fino a quando Gennaro gli diede 200 euro ma lui pretendeva il resto…». A questo punto l’amico tornò da ‘o zingariello e mostrò tutto il suo disappunto chiedendo a Palo di intervenire. Così si arrivò al giorno dell’aggressione.

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