Migranti, diktat Pd: “Si ricordi il Papa a Sorrento, nessun obbligo per i Comuni”

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Migranti, diktat Pd: “Si ricordi il Papa a Sorrento, nessun obbligo per i Comuni”

“Di migranti, mendicanti e razzismi. Di moniti, esempi e strade da percorrere”. Il Pd di Sorrento interviene sulla querelle migranti e il consigliere comunale Francesco Mauro, segretario cittadino dem, interviene a gamba tesa richiamando le parole rivolte ai sorrentini da papa Giovanni Paolo II durante la visita pastorale del 1992. In un comunicato stampa firmato – oltre da Mauro – dal Pd Sorrento, dai Giovani democratici della Campania e della Città metropolitana, dal consigliere dem di Piano di Sorrento Antonio D’Aniello e dal rappresentante d’istituto del liceo Salvemini di Sorrento Raffaele Esposito, arriva una risposta dura alle parole dell’assessore Massimo Coppola il quale, ieri, ha respinto l’ipotesi di ospitare i migranti in città come invece suggerito dal Prefetto di Napoli Gerarda Pantalone lanciando un sondaggio sul proprio profilo Facebook. “Facciamo chiarezza – si legge nella nota -. La Prefettura non obbliga i Comuni a prendersi carico dell’accoglienza dei migranti bensì, come già fatto altre volte in passato, ha emesso un bando di gara per la gestione del servizio di accoglienza. Il territorio è suddiviso in lotti e c’è anche la penisola sorrentina. Se il bando va deserto nessuno obbliga le strutture o le associazioni della penisola sorrentina (qualora in possesso degli specifici requisiti richiesti) a prendersi carico dell’emergenza migranti (sebbene si tratterebbe di un notevole gesto di solidarietà). Meno ancora vengono obbligati i Comuni, come invece sembra trapelare dal vago post (sondaggio?) dell’assessore Massimo Coppola. Le sue parole parlano irresponsabilmente alla pancia dell’elettorato, nascondendosi dietro a una domanda che tutto racconta tranne che la verità dei fatti, stimolando istinti e reazioni di tutt’altra natura. In un clima da campagna elettorale permanente, in cui i cittadini vengono continuamente indirizzati verso un nemico (i migranti, i mendicanti, e così via tra gli ultimi della società o i “prossimi” come direbbero i più cattolici) e mai verso il problema e meno ancora verso la soluzione, in cui l’unica cosa che conta è aggregare l’elettorato in modo viscerale, non sembra esserci spazio per l’umanità e il pensiero critico”. Poi la bordata: “Ci sovviene alla mente il monito che nel 1992 Papa Giovanni Paolo II indirizzò ai sorrentini e che oggi campeggia nelle aiuole del centrale Corso Italia”.

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