Scuole al gelo a Torre del Greco: resta l’emergenza, sos al sindaco

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Scuole al gelo a Torre del Greco: resta l’emergenza, sos al sindaco

Torre del Greco. Non si arrestano le polemiche sul mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento all’interno dei vari istituti comprensivi cittadini. A una settimana dal suono della prima campanella post-vacanze e all’indomani dei controlli straordinari ordinati dal sindaco Ciro Borriello per riparare tutti i guasti provocati dal freddo polare, nuove segnalazioni arrivano da varie scuole del territorio.

Segnalazioni raccolte in una “lettera aperta al sindaco” inviata da Domenico Maida, presidente della commissione trasparenza in municipio nonché presidente del consiglio d’istituto della “Colamarino-Mazza”. E proprio in qualità di genitore, il capogruppo di Idv a palazzo Baronale si è recato personalmente alla scuola Giovanni Mazza di via Vittorio Veneto riscontrando come «quattro aule su 34 risultano non riscaldate, mentre la stragrande maggioranza delle restanti aule risultano servite da un solo termosifone rispetto ai due o tre idonei a riscaldare le intere classi».

Un’emergenza riscontrata – come verificato dallo stesso Domenico Maida presso gli uffici servizi tecnologici del Comune – in diversi edifici scolastici, dove gli impianti di riscaldamento non sono completamente funzionanti o ko. «Il personale del settore incaricato di provvedere alla riparazione dei guasti – sottolinea il presidente della commissione trasparenza – si è lamentato della carenza di addetti alla risoluzione dei problemi, dichiarando di avere solo 2 unità a disposizione: un numero assolutamente insufficiente per sopperire all’enorme mole di lavoro».

Di qui, l’appello lanciato direttamente al sindaco Ciro Borriello affinché «intervenga d’urgenza, mettendo in campo qualsiasi risorsa per risolvere definitivamente la problematica per la giornata di lunedì 16 gennaio. Laddove non fosse possibile garantire il riscaldamento, si provveda a specifiche ordinanze di chiusura delle aule non riscaldate». Un appello a cui, lunedì prossimo, seguirà un ulteriore sopralluogo nelle “scuole incriminate” per verificare lo stato dell’arte e “inchiodare” gli eventuali responsabili dei ritardi congela-alunni.

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