Poggiomarino. Tagli ai portalettere, la lettera infuocata del sindaco alle Poste

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Poggiomarino. Tagli ai portalettere, la lettera infuocata del sindaco alle Poste

Dopo la lettera inviata dal sindaco di Terzigno Francesco Ranieri alla direzione generale delle Poste Italiane, anche il primo cittadino di Poggiomarino, Leo Annunziata, ha inviato una missiva all’azienda. Una comunicazione in cui il sindaco del piccolo comune vesuviano mette in chiaro tutti i disagi causati dalla nuova rifunzionalizzazione stabilita da Poste Italiane a livello nazionale. La maxi sforbiciata dei portalettere (a Poggiomarino ne sono rimasti 5 che dovranno consegnare anche la posta nella vicina Striano) è tra le cause scatenanti di un caos scoppiato negli ultimi giorni nell’area vesuviana, quando le aziende idriche ed elettriche hanno cominciato a staccare le utenze ai cittadini morosi che non hanno pagato le bollette.
Da giorni gli uffici postali, da Terzigno a Poggiomarino passando per San Giuseppe Vesuviano e Boscoreale, sono presi letteralmente d’assalto. File infinite di persone e proteste continuano da giorni. In tantissimi ora vogliono recuperare la posta arretrata e in alcuni casi sono costretti a pagare tassi di mora per i ritardi accumulati dal disservizio. Dopo le centinaia di segnalazioni arrivate agli uffici comunali di Piazza De Marinis, il primo cittadino Leo Annunziata nella giornata di ieri ha scritto e inviato una lettera a Poste Italiane. Una missiva in cui si annunciano azioni legali qualora il servizio non venga ripristinato in tempi rapidi.
«Da oltre due mesi sul territorio del Comune di Poggiomarino la posta non viene recapitata – scrive Annunziata nella lettera inviata alla direzione regionale e a quella nazionale – tale disservizio ha creato e sta creando enormi problemi e ingenti danni oltre a configurare l’interruzione di un servizio pubblico».
Un caso che ha spinto il primo cittadino a diffidare Poste Italiane. «Si diffida Poste Italiane a ripristinare con effetto immediato il servizio di recapito posta domiciliare di tutta la corrispondenza ordinaria, raccomandate, assicurate e atti giudiziaria. Qualora il ripristino non dovesse avvenire l’Ente senz’altro avviso agirà giudizialmente – una mossa annunciata anche dal sindaco di Terzigno in una missiva inviata alcuni giorni fa –  sia in sede civile per il risarcimento dei danni subiti e subendi sia in sede penale per interruzione di pubblico servizio».

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