Tutti pazzi per il «Pibe», Napoli riabbraccia il suo mito

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Tutti pazzi per il «Pibe», Napoli riabbraccia il suo mito

Sono passati trent’anni dal primo tricolore che rese grande un’intera città grazie al talento di un campione. Era il 10 maggio 1987 quando Napoli festeggiava ufficialmente il suo primo scudetto e a firmare quel traguardo, che non significava soltanto un trofeo sportivo, fu la squadra guidata da Diego Armando Maradona. Oggi, dopo tre decenni, la città all’ombra del Vesuvio si appresta a festeggiare quel mitico anniversario proprio col suo protagonista principale. In vista dello spettacolo che domani sera, alle 21, al Teatro San Carlo vedrà per la prima volta sul palco il “Pibe de oro” insieme ad Alessandro Siani, autore di «Tre volte 10», la giornata napoletana di Maradona è iniziata ieri. In un gelido sabato di gennaio, sin dalle prime ore del pomeriggio tifosi e semplici curiosi si sono appollaiati all’ingresso dell’Hotel Vesuvio sul lungomare, in attesa del campione argentino, che oggi vive a Dubai, negli Emirati Arabi. Ma l’appuntamento clou della tre giorni di Diego a Napoli sarà lo spettacolo di Siani, al quale la «mano de Dios» prenderà parte in veste di protagonista. Un evento mondiale per il quale si prevede la presenza di quasi 1.400 spettatori, numero che coincide con la capienza del teatro. La serata-evento vuole ricordare i trent’anni del Napoli dal 1986 (anno del primo scudetto) al 2016. I prezzi dei biglietti si sono aggirati tra i 66 e i 330 euro. Ma, nonostante il costo esoso, da settimane si era già registrato il tutto esaurito.

Come fare dunque per incontrare Maradona e stringergli almeno la mano? “El Pibe de oro” non sarà, secondo indiscrezioni, allo stadio San Paolo in occasione di Napoli-Pescara, che si giocherà oggi alle 15. Lo storico numero 10 della squadra azzurra è arrivato nel pomeriggio di ieri a Napoli, dove alloggerà presso l’hotel Vesuvio per tutta la durata della sua permanenza in città. Ma oggi Maradona sarà impegnato soprattutto con le prove, a tardo pomeriggio, al San Carlo. Mentre stasera è previsto un’esclusivo e blindatissimo buffet, organizzato dal ristorante D’Angelo. Il soggiorno napoletano di Diego dovrebbe poi concludersi martedì. Ma di certo incontrare l’idolo dei tifosi napoletani sarà impresa ardua. Maradona sarà guardato a vista, infatti, da guardie del corpo che impediranno ogni contatto con la gente. Anche se con un pizzico di fortuna si potrebbe riuscire a stringere la mano e farsi l’immancabile selfie con uno dei più grandi giocatori nella storia del calcio. Maradona, che fino a ieri era a Roma, sarà accompagnato in questo nel week end napoletano dal figlio Diego junior e riceverà la visita di alcuni ex compagni (Bruscolotti e Giordano) e di qualche vecchio amico (tra cui lo storico massaggiatore azzurro Salvatore Carmando). Ma il momento più atteso da tutti sarà domani, quando Diego salirà sul palco del San Carlo davanti a un pubblico di circa 1.400 spettatori. In platea ci sarà, tra gli altri, Lorenzo Insigne, che ha acquistato un biglietto per vedere dal vivo il suo idolo. Perché – si sa – «Maradona è meglio ‘e Pelè».

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