Castellammare. Spaccio nel rione Moscarella, i pali ora chiedono pure la mancia

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Castellammare. Spaccio nel rione Moscarella, i pali ora chiedono pure la mancia

«Massimo, questa sera non ce l’ho l’euro per la mancia». Scusa per saltare il pagamento con il parcheggiatore abusivo di cui si è clienti proprio malgrado? Macché. La giustificazione che segnala l’abitudine della regalia la pronuncia un cliente sì, ma di altro tipo: un consumatore di crack solito rifornirsi dagli spacciatori delle palazzine di Moscarella. Rigido sistema di organizzazione, con la meticolosa divisione dei compiti tra vedette, pali e spacciatori, dove c’è chi chiede pure il “compenso extra” agli acquirenti più affezionati. E’ lo spaccato che emerge dall’ultima ordinanza di custodia cautelare che ha fatto scattare l’altro giorno cinque arresti tra le fila dell’organizzazione che ha preso sempre più piede nello spaccio di sostanze stupefacenti, scalzando anche il Savorito. In carcere sono finiti: Michele Di Maria 35 anni, accusato di avere materialmente ceduto mezzo grammo di crack a due acquirenti nella serata del 2 novembre scorso, nonché Massimo D’Antuono 41 anni, Genoveffa De Cesare 45 anni, Antonio Amato 29 anni e Rosario Sessa 38 anni che, invece, avrebbero fatto da pali e vedette. 

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