I Verdi bloccano l’affare delle case a Sorrento: ricorso contro il progetto Apreamare

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I Verdi bloccano l’affare delle case a Sorrento: ricorso contro il progetto Apreamare

C’era d’aspettarselo. I Vas presentano ricorso al Tar contro il Piano casa del rione Santa Lucia. Nel mirino il progetto che prevede la realizzazione di 50 alloggi al posto del capannone ex Apremare. Impugnata la delibera di consiglio comunale dello scorso novembre che vide la maggioranza (risicata) approvare lo schema di convenzione. Secondo gli ambientalisti i lavori non possono partire perché il progetto è in contrasto con il Piano urbanistico comunale. Una “contestazione” rispedita già al mittente dal sindaco Giuseppe Cuomo in sede di discussione in aula quando a presentare perplessità fu l’ex primo cittadino Marco Fiorentino.
Il progetto Apreamare, seguito in prima persona dall’ex assessore di Vico Equense, l’ingegnere Antonio Elefante, prevede la trasformazione di un fabbricato situato al rione Santa Lucia in un insediamento produttivo per circa 50 alloggi. Si tratta di un’opportunità colta attraverso l’applicazione della legge regionale sul Piano casa sostenuta anche da pareri favorevoli di Comune di Sorrento e Soprintendenza.
Già lo scorso dicembre, fu protocollata in municipio una diffida nella quale venivano richiamati alcuni passaggi di numerose sentenze emesse dalla Corte Costituzionale: «Il giudice delle leggi ha scritto che “è importante sottolineare che l’eventuale scelta della regione di perseguire gli obiettivi di tutela paesaggistica attraverso lo strumento dei piani urbanistico territoriali con considerazione dei valori paesaggistici non modifica i termini del rapporto tra tutela paesaggistica e disciplina urbanistica, e, più precisamente, non giustifica alcuna deroga al principio secondo il quale, nella disciplina delle trasformazioni del territorio, la tutela del paesaggio assurge a valore prevalente. Il progressivo avvicinamento tra i due strumenti del piano paesaggistico puro e del piano urbanistico-territoriale con specifica considerazione dei valori paesaggistici quanto alla sostanziale equiparazione dei due tipi operata dal codice dei beni culturali e del paesaggio fa sì che oggi lo strumento di pianificazione paesaggistica regionale, qualunque delle due forma esso assuma, presenti contenuti e procedure di adozione sostanzialmente uguali». Secondo gli ambientalisti «la legge regionale 19/2009 (Piano casa, ndr) e qualsivoglia altra legge regionale intesa alla trasformazione edilizia ed urbanistica o meglio le loro normative sono applicabili sul territorio dell’area sorrentino-amalfitana solo se conformi al Put della penisola sorrentina».
Già l’ex sindaco Marco Fiorentino fu durissimo durante la seduta ad hoc di consiglio comunale: «Per approvare questo Piano casa serve una variante al Put». Di diverso avviso Cuomo: «L’anno scorso abbiamo approvato uno schema di convenzione per nuove case, quello della Ceps e nessuno fece rilevare la necessità di fare varianti».

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