Meningite, il sindaco di Massa Lubrense: “Allarmismo inutile? No, chiusura delle scuole doverosa. Non posso ignorare quello che dice l’Asl”

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Meningite, il sindaco di Massa Lubrense: “Allarmismo inutile? No, chiusura delle scuole doverosa. Non posso ignorare quello che dice l’Asl”

“Ho chiuso le scuole per senso di responsabilità dopo una comunicazione dell’Asl. Non si possono ignorare le richieste ufficiali. Non volevo fare allarmismo. E ho subito chiarito che non si tratta di una forma infettiva”.
A dirlo è il sindaco di Massa Lubrense Lorenzo Balducelli che in un comunicato stampa interviene sul caso dell’insegnante dell’istituto Bozzaotra ricoverata all’ospedale Cotugno per meningite non contagiosa. Sul web, dopo che ieri sera il Comune ha annunciato la chiusura delle scuole per consentire che stamane venissero svolte le operazioni di profilassi, alcuni genitori hanno definito “eccessivo” il provvedimento del primo cittadino imputandogli anche l’allarmismo scoppiato appena si è diffusa la notizia.
“Per onore di verità ho il dovere di chiarire le motivazioni che mi hanno portato alla emissione dell’ordinanza di chiusura delle scuole, ordinanza emessa con grande senso di responsabilità e sicuramente non per provocare allarmismo – dice il sindaco -. Giovedì l’Asl Napoli 3 Sud, dipartimento di prevenzione Uopc 59, ha inviato ai dirigenti scolastici dei due istituti comprensivi di Massa Lubrense la nota 121, subito girata al mio ufficio, dove si legge:”Avendo l’ufficio scrivente ricevuto in data odierna denuncia di caso sospetto di meningite riguardante un insegnante che lavora presso gli istituti di cui in indirizzo, pur non avendo ancora certezza sulla natura microbiologica dell’evento morboso… ” a seguire lo schema di profilassi per quanti siano stati in contatto con il soggetto per almeno 3 ore in ambiente chiuso. Nella stessa nota si continua con: “Per quanto riguarda la sanificazione degli ambienti ove ha soggiornato una persona malata, si consiglia di arieggiarli per almeno 3 ore provvedendo alla disinfezione di attrezzature e suppellettili con ipoclorito di sodio(candeggina) prima del riutilizzo”.
D’intesa con i dirigenti scolastici e come testualmente citato nella richiesta di uno dei dirigenti scolastici, condivisa anche dal secondo: “Considerata l’urgenza dell’intervento e viste le difficoltà organizzative, legate all’ingresso posticipato degli alunni, all’informativa da dare al personale tutto, alla gestione dei servizi di mensa e trasporto si chiede la sospensione delle attività didattica per tutta la giornata di venerdì 20 gennaio 2017″. In base a queste considerazioni di tipo organizzativo ho provveduto doverosamente alla emissione dell’ordinanza 11. Credo che, da quanto citato, si comprenda che l’ordinanza emessa di chiusura delle scuole sia stata da parte mia dettata da senso di responsabilità e considerate le informazioni ufficiali fornitemi.  Credo non ci sia nessun allarme sanitario, ma responsabilmente non si possono ignorare delle richieste ufficiali di profilassi”.
 

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