Castellammare, il consigliere condannato per estorsione rompe il silenzio e medita le dimissioni. «Ma non scappo»

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Castellammare, il consigliere condannato per estorsione rompe il silenzio e medita le dimissioni. «Ma non scappo»

«Sono sereno perché sono sicuro della mia innocenza. E sono certo che riuscirò a dimostrarla nelle sedi opportune». A pochi giorni dalla sentenza di condanna del tribunale di Salerno che l’ha visto condannato a tre anni di reclusione per estorsione, il consigliere comunale Massimo De Iulio rompe il silenzio. Difendendosi dalle accuse che lo vedono coinvolto in un episodio di estorsione: in pratica, secondo le accuse parzialmente confermate dalla sentenza di primo grado, De Iulio si sarebbe rivolto a dei malavitosi di Scafati di origini stabiesi, appartenenti al clan Loreto-Ridosso, per recuperare un credito economico.  «Non ho mai frequentato criminali – puntualizza De Iulio – per me parla la mia storia personale e lavorativa».

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