Galleria di Seiano, dossier in Prefettura. Il sindaco di Vico Equense: «Centro invivibile per i mezzi pesanti»

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Galleria di Seiano, dossier in Prefettura. Il sindaco di Vico Equense: «Centro invivibile per i mezzi pesanti»

Più che una lettera pare un ultimatum: «Il centro cittadino è invivibile». Andrea Buonocore vuole che la Prefettura di Napoli “convinca” l’Anas a risolvere l’emergenza traffico collaborando pienamente con il Comune di Vico Equense che punta ancora l’indice sulle condizioni della Statale 145. Il caso è noto: la nuova galleria Santa Maria di Pozzano rende meno agevole la circolazione interna. I mezzi pesanti che trasportano materiali pericolosi non possono imboccare il tunnel e devono passare per il centro. E spuntano ingorghi, file infinite e rischi per la sicurezza.
Il sindaco ha nuovamente incontrato l’ingegnere Lorenzo Domenichini, consulente voluto in Comune dall’ex primo cittadino Benedetto Migliaccio il quale ha rispolverato l’idea di riattivare l’imbocco dello Scrajo lungo il lato-mare. E al di là del messaggio che Buonocore torna a ripetere con frequenza ciclica: «Per risolvere tutto basterebbe consentire il transito dei mezzi “pericolosi” nella galleria». Ma qui si innesca la diatriba sui limiti imposti già in sede di inaugurazione – nel 2014 – dalla stessa polizia stradale e che già all’epoca fecero duellare Comune e Anas.
Buonocore ci riprova, nella missiva inviata alla Prefettura invoca la convocazione di un tavolo di lavoro da allargare sia all’Anas sia agli altri Comuni della penisola sorrentina. E magari aggiungendoci anche Federalberghi penisola sorrentina che, a novembre, invitò i sindaci a muoversi prima possibile. Buonocore cerca di mediare. Perché l’estate si avvicina e lo spettro di dover affrontare un’altra stagione nera, dal punto di vista della mobilità, gli rende quasi obbligata l’ordinanza Ztl. D’altronde il sindaco l’ha già sperimentata durante le ultime festività natalizie blindando piazza Umberto I e le strade centrali. «Vico Equense non può subire ancora tutto questo» si sfogò il primo cittadino un paio di mesi fa. Da allora solo silenzi, nessuno dei colleghi-sindaci che si è affiancato alla patata bollente che Buonocore si ritrova a gestire.

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