Pronta la riffa per 50 nuove case, a Sant’Agnello il sorteggio stile Champions con i bussolotti

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Pronta la riffa per 50 nuove case, a Sant’Agnello il sorteggio stile Champions con i bussolotti

Lunedì 13 febbraio. Martedì 14 febbraio. Due date cerchiate in rosso sul calendario di quelli che cercano un tetto sicuro a prezzi accessibili. Sono quasi 500. Sono giovani coppie, single, militari, studenti. Ma anche e soprattutto anziani, famiglie disagiate, gente “comune” che non ce la fa più a peregrinare tra un appartamento in fitto e un monolocale di fortuna e cerca sicurezze.
A Sant’Agnello scatta il countdown per il sorteggio pubblico delle assegnazioni dei 53 alloggi di housing sociale. In corsa 500 istanze. I lavori per realizzare il complesso ancora devono partire – gli immobili sorgeranno all’interno di un fondo privato di via Monsignor Bonaventura Gargiulo – ma il sindaco Piergiorgio Sagristani intende accelerare e chiudere anzitempo l’iter per affidare le case. Sarà dunque la dea bendata a “scegliere” i nuovi inquilini di Sant’Agnello (i sorteggi avverranno nella sala consiliare del municipio). Ci saranno i tradizionali bussolotti per un momento limpido, un’occasione che fa pure tremare i polsi come avviene per un posto di lavoro o, citando i calciofili, per le fasi finali di Mondiali o Champions League.
Già divisi i due elenchi dei possibili assegnatari. Prima si procederà al sorteggio delle case in locazione. Successivamente ci saranno le assegnazioni per coloro che ambiscono ad acquisire la proprietà degli alloggi.
Il Comune ha già rilasciato il permesso a costruire alla società Shs guidata dall’ingegnere Antonio Elefante, l’ex assessore di Vico Equense che ha firmato due progetti di housing pure nelle vicine Sorrento e Castellammare di Stabia. Una fumata bianca attesa da tante famiglie che aspettavano un’opportunità concreta per scovare un tetto sicuro in un momento di grave emergenza abitativa. All’interno del parco di via Monsignor Bonaventura Gargiulo ci saranno anche due servizi come il “living room” (un locale di svago per i bambini) e il cosiddetto “eco club” (una zona verde dedicata alle culture tradizionali). Decisiva, per la realizzazione degli appartamenti, la rimodulazione del progetto effettuata sulla scorta di alcune osservazioni pervenute anni fa dalla Soprintendenza. Rispetto ai 70 appartamenti iniziali, Shs e Comune hanno dovuto rivedere al ribasso sia il numero degli alloggi – adesso quantificato in 53 – sia l’altezza dei fabbricati.

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