Seiano, il tunnel dei veleni. Gli albergatori di Sorrento pressano i sindaci: «Risolvano i problemi»

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Seiano, il tunnel dei veleni. Gli albergatori di Sorrento pressano i sindaci: «Risolvano i problemi»

«Restare in ostaggio in galleria in un pullman è sconcertante. Figuriamoci se chi resta in trappola è un turista che non vede l’ora di passare una vacanza e rilassarsi. Ora o mai più si risolva l’emergenza traffico a Seiano, altrimenti si rischia davvero di non uscirne più».
Anche Federalberghi penisola sorrentina tira la volata al sindaco di Vico Equense Andrea Buonocore che ha chiesto alla Prefettura di Napoli un incontro con Anas e Polstrada sul caos Statale. Nel mirino resta il tunnel Santa Maria di Pozzano, vietato ai mezzi pesanti che trasportano merci pericolose. Sul tavolo della Prefettura, Buonocore porta la necessità di scovare la soluzione migliore lanciando uno sguardo alla prossima estate. Le proposte sono due: riattivare l’imbocco dello Scrajo e rendere la galleria percorribile anche ai tir oggi costretti ad attraversare il centro di Vico Equense.
«Speriamo che si faccia in fretta – sottolinea Costanzo Iaccarino, presidente Federalberghi penisola sorrentina e numero due dell’associazione in Italia – Siamo provati per quello che avviene ogni giorno lungo la Statale, siamo stanchi di ricevere lamentele dai nostri ospiti costretti a rimanere per ore in coda nel tunnel. Certamente non abbiamo le competenze per fornire un contributo tecnico alla discussione, ma auspichiamo che accanto a Buonocore si uniscano gli altri sindaci e tutti coloro che hanno a cuore le sorti del comparto. Evidentemente è un problema che abbraccia anche pendolari, lavoratori, tutti quelli che ogni giorno sono purtroppo costretti a imboccare i tornanti della Statale sorrentina. E dunque questo è un motivo in più per scongiurare il rischio di un altro anno da censura».
Già lo scorso ottobre, Federalberghi inviò una lettera riservata a sindaci e Prefettura auspicando l’apertura di un confronto. Vertici però non ne sono stati convocati e la richiesta di Buonocore, finora, non ha incassato riscontri ufficiali. «Come territorio – dice Iaccarino – abbiamo il dovere di fornire una risposta forte e risolutiva. Non servono proposte intermedie. Aspettiamo con fiducia».
La parola passa al prefetto di Napoli.

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