Massaggi e cocaina, i complici di Nadiya

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Massaggi e cocaina, i complici di Nadiya

L’insegna rifatta da poche settimane, la presenza proprio davanti la porta d’ingresso dei resti di una decorazione natalizia. E gli occhi, curiosi e stupiti, dei passanti che, ieri, dopo aver appreso del blitz della polizia, non hanno potuto esimersi dal fermarsi davanti al centro estetico dei misteri. Il solito via-vai di persone ha caratterizzato la domenica di via Settimio Mobilio, la storica strada di collegamento fra la zona orientale e i quartieri alti di Salerno. Ieri, però, tante persone si sono fermate qualche attimo davanti al “Nail Art Studio”, il negozio gestito dalla bella Nadiya Gryn (finita agli arresti) che negli ultimi tempi era diventato un vero e proprio droga market. L’operazione degli agenti della Squadra Mobile – guidati dal vice-questore Tommaso Niglio – ha permesso di scoprire ben 40 ovuli di cocaina occultati fra gli accessori di un kit per la ricostruzione delle unghie. Ma il raggio d’azione dei poliziotti si è allargato. Aprendo nuovi scenari nelle indagini: fra le ipotesi in piedi che saranno verificate nelle prossime ore, infatti, c’è quella che Nadiya Gryn possa essere soltanto una “testa di legno”, una giovane donna attirata da guadagni facili nelle mani di spacciatori senza scrupoli che l’hanno utilizzata – approfittando della sua bella presenza – per evitare i controlli delle forze dell’ordine.

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