Proposta choc deMa: 4 milioni per non fare un parcheggio

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Proposta choc deMa: 4 milioni per non fare un parcheggio

Quattro milioni di euro per “non” eseguire i lavori. Comune in predissesto, eppure l’amministrazione de Magistris vaglia l’ipotesi di pagare per “non” fare un parcheggio. No, non è uno scherzo di Carnevale – dati i tempi verrebbe da pensarlo -, è la rivoluzione arancione. Tutto inizia con una delibera del 2012 con cui il sindaco zapatista al grido de “il suolo è di tutti” blocca tutti i 12 parcheggi in città a cui aveva dato il via libera l’amministrazione Iervolino che all’epoca, nel 2007, era commissario straordinario ai parcheggi, con poteri speciali in materia di mobilità. Poteri commissariali che secondo la giunta deMa non potevano “spingersi a modificare – come si legge nell’allora delibera – a modificare senza alcun controllo l’assetto del territorio che la comunità ha inteso darsi mediante l’approvazione da parte del Consiglio comunale”. Ma il Tar nel 2013 e poi il Consiglio di Stato nel 2015 dà torto all’ex pm e ragione alla cooperativa Napoli 2000 per la costruzione di 333 posti auto a piazza degli Artisti al Vomero. Con quello che potrebbe essere un effetto a cascata su tutti gli altri progetti bloccati. Posti che tra l’altro in parte sono già stati prenotati con un costo di circa 48mila euro. Ma l’amministrazione de Magistris non ci sta. Così nei giorni scorsi durante una riunione informale a Palazzo San Giacomo con il vicesindaco Raffaele Del Giudice che ha tenuto diversi incontri con i responsabili della società è stata avanzata dal Comune la proposta choc: pagare l’impresa, che ha già investito delle somme e a cui mancherebbe solo la convenzione, per non eseguire i lavori. La somma si aggirerebbe intorno ai quattro milioni di euro, perchè tanto sarebbe la penale per mancata realizzazione. “Quest’amministrazione – ha detto Enrico Von Arx consigliere deMa e presidente della Commissione Mobilità di Vomero-Arenella, che ieri si è riunita per discutere la vicenda – sta cercando di mettere fine ai commissariamenti e visto che ha vinto le elezioni vuole ascoltare la cittadinanza che l’ha eletta e rimediare agli errori del passato”. Anche a costo a quanto pare di pagare 4 milioni di euro. “Nel caso in cui si percorra questa strada – ha detto Alessandro Capone, consigliere municipale Pd – invieremo tutto alla Corte dei Conti, perché si configura un danno erariale”.

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