Pd, il caso Melito: dopo la sfiducia a Carpentieri il gruppo consiliare passa con Mdp

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Pd, il caso Melito: dopo la sfiducia a Carpentieri il gruppo consiliare passa con Mdp

Melito. Un intero gruppo consiliare del Pd (sette iscritti, tra cui il presidente del Consiglio comunale) molla il partito e passa al Movimento Democratico e Progressista, gli scissionisti dem.

Accade a Melito, comune nell’area nord di Napoli che già da qualche settimana è in subbuglio. I consiglieri, infatti, lo scorso 13 febbraio hanno sfiduciato il sindaco, Venanzio Carpentieri, renziano, che è anche segretario provinciale del Pd. “Le due decisioni non sono legate – assicura all’ANSA Agostino Pentoiero, che era capogruppo Pd in Comune – a Melito abbiamo staccato la spina perché non volevamo essere corresponsabili della politica del non fare del sindaco. E’ stata una decisione difficile, io ero anche consigliere della città metropolitana, ma il dialogo con Carpentieri si era interrotto”.

E anche sul Carpentieri segretario il giudizio è negativo: “Dopo la sconfitta alle comunali a Napoli – dice Pentoiero – doveva dimettersi. Anche Renzi ha sbagliato, aveva promesso il lanciafiamme e poi non ha fatto nulla, né dopo quello, né dopo listopoli”. Oggi, invece, lo strappo dal Pd: “Non ci rivediamo più in questo partito che giorno dopo giorno si è frantumato facendo valere la forza dei singoli piuttosto che delle idee. Un partito per il quale sin dal 2007 abbiamo dato l’anima ma che ha perso la sua originaria spinta riformista. Quel sogno che ci aveva visti tutti insieme protagonisti di un grande progetto siond al 2007”, spiega Pentoiero che è nei dem sin dalla fondazione, proveniente dalla Margherita. E dire che i consiglieri avevano anche fatto la richiesta di tesseramento, poi è arrivata la decisione, legata anche allo strappo di Michela Rostan, deputata melitese, che ha lasciato il Pd tre giorni fa. “Aderiamo ora al nuovo movimento “Art 1-democratici e progressisti”, un percorso necessario per unire i tanti delusi e ragionare in modo inclusivo, libero da smanie autoreferenziali e per costruire una nuova Politica al servizio dei cittadini. Non ci sono più condizioni e presupposti per dialogare con questo Pd, non ci sentiamo più rappresentati”.

Oltre a Pentoiero lasciano quindi il Pd tutti gli altri consiglieri di Melito: D’Angelo (che era presidente del consiglio comunale), Pio, Pietroluongo, Corradò, Ciccarello e Marrone. “E con noi viene anche la maggioranza del circolo”, chiude Pentoiero. A Melito il Pd si svuota.

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