Voto Pd, l’analisi dei circoli chiave di Napoli e provincia

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Voto Pd, l’analisi dei circoli chiave di Napoli e provincia

Serrano le fila i capibastone renziani alla prima prova per accreditarsi agli occhi di Roma, ma quasi la metà degli iscritti non va a votare. L’ex segretario nazionale Matteo Renzi a Napoli e provincia si attesta intorno al 75% e stacca di molto il candidato e ministro della Giustizia, Andrea Orlando che si ferma al 19%, mentre il Governatore della Puglia, Michele Emiliano raggiunge un timido 6%. Percentuali complessive ancora provvisorie: la Commissione provinciale per il Congresso riunita ieri è andata avanti fino a tarda sera ad aprire i verbali di tutti i circoli e trascrivere i dati. Anche a Salerno, Vincenzo De Luca – il figlio Piero è anche nel coordinamento regionale per la mozione Renzi – dimostra la sua forza e l’ex segretario Pd stravince.

Napoli, reggono i fortini dei ras renziani. A Barra il più alto numero di votanti

Scorrendo i dati dei circoli, Orlando sicuramente non riesce a fare presa in città, dove lo scarto con Renzi è superiore rispetto a quello in provincia e negli altri capoluoghi, mostrandosi forte invece a Ischia, Portici, Pozzuoli e a Caserta. I fortini renziani a Napoli non vengono per nulla intaccati, nonostante Orlando sia stato commissario Pd a Napoli e proprio da qui sabato lancerà la sua Conferenza programmatica. A Bagnoli circolo finito nel caos con la decisione della Commissione di garanzia regionale di riammettere 150 iscritti cancellati dal provinciale, Renzi fa 93 voti contro appena 6 di Orlando e a Fuorigrotta regno di Tonino Amato prende 295 preferenze contro 74 voti portati da Peppe Balzamo. Ma è a Barra che l’asse Cozzolino-Casillo dà il meglio di sé con 407 voti contro i 31 di Orlando e i 13 di Emiliano, conquistando anche il primato di circolo di Napoli dove è andato a votare il maggior numero di iscritti.

Boom Renzi a Torre e Castellammare, Orlando sfonda a Portici

In provincia è boom per la mozione Renzi a Torre Annunziata dove conquista 430 voti, anche se Orlando si difende con 60 preferenze, soltanto 5 per Emiliano. È renziana Castellammare dove l’ex premier prende 285 preferenze contro le 6 di Orlando che qui dopo lo scandalo del tesserificio on line targato Eduardo Melisse, ha deciso di non presentare liste come anche a Scampia e Pompei. Nella città-Santuario Renzi prende 105 preferenze contro le 23 di Orlando, ancora 5 Emiliano. Ma è a Portici che il ministro della Giustizia sfonda: con la forza di Enzo Cuomo e del tesoriere Pd, Giovanni Iacone prende 140 voti, mentre Renzi ed Emiliano arrivano ‘pari’ con 35 preferenze ciascuno. Ercolano si conferma fortino renziano: 146 voti per l’ex premier e soltanto 15 voti per Orlando che per far fronte al delfino di Renzi e sindaco di Ercolano, Ciro Buonajuto nel coordinamento regionale ha messo in campo anche Antonio Liberti, suo acerrimo nemico.

I ‘girati’ di Vico, batosta per Casillo

Salta agli occhi il dato di Vico Equense, circolo finito nella bufera per i sei iscritti al Pd provenienti dalle file di centrodestra. Prima ammessi e poi esclusi dal provinciale e su cui ora si attende il verdetto della Commissione di garanzia regionale, rinviato dopo il caos per la decisione presa su Bagnoli. A pagare per il momento è Mario Casillo, che starebbe dietro questa sorta di Patto del Nazareno in salsa sorrentina. Batosta per lui e girati nel Pd: in 52 votano Orlando e Renzi prende soltanto 5 voti.

Astensione, la metà degli iscritti non vota

“Tutto è andato bene, nessun ombra e contestazione sulle convenzioni. Siamo soddisfatti della partecipazione, ci aspettavamo che non tutti partecipassero non dovendo scegliere tre candidati su quattro, ma comunque vi è stato un aumento rispetto al Congresso del 2013” commenta il responsabile Organizzazione Pd, Gianfranco Wurzburger. Secondo i dati non ancora definitivi a Napoli ha votato il 50% degli iscritti e il 46% in Provincia.

Primarie, pochi seggi per evitare brogli

Ora la macchina organizzativa del Pd dovrà mettersi in moto per scegliere numero di seggi e location per le Primarie che si terranno il 30 aprile. La linea è quella di pochi seggi per evitare caos e brogli, che nel Pd locale non mancano. Si sceglierà in base alla densità demografica ma anche alle caratteristiche di alcuni Comuni. Ad esempio Massa Lubrense avrà un seggio per la parte più vicina al mare ed uno per l’area più interna. Così come alcune municipalità a Napoli a seconda della loro estensione avranno uno o al massimo due seggi.

IL VOTO NEI CIRCOLI DI NAPOLI E PROVINCIA

Pompei

Renzi 105 voti

Orlando 23 voti

Emiliano 5 voti

Portici

Renzi 35 voti

Orlando 140 voti

Emiliano 35 voti

Castellammare

Renzi 285 voti

Orlando 6 voti

Emiliano 40 voti

Torre Annunziata

Renzi 430 voti

Orlando 60 voti

Emiliano 5 voti

Vico

Renzi 5 voti

Orlando 52 voti

Emiliano 3 voti

Ercolano

Renzi 146 voti

Orlando 15 voti

Emiliano 2 voti

Bagnoli

Renzi 93 voti

Orlando 6 voti

Emiliano 16 voti

Fuorigrotta

Renzi 295 voti

Orlando 74 voti

Emiliano 24 voti

Barra

Renzi 407 voti

Orlando 31 voti

Emiliano 13 voti

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