Sarri vola basso: “Lo scudetto è un sogno non programmabile”

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Sarri vola basso: “Lo scudetto è un sogno non programmabile”

Continua la marcia del Napoli verso il secondo posto occupato dalla Roma che adesso dista due punti. Il tecnico Sarriparla alla vigilia dell’incontro di domani all’ora di pranzo contro il Sassuolo: “Andiamo a giocare contro una squadra e una società forte. Quest’anno ha pagato solo la prima esperienza europea e una serie impressionante di infortuni e non s’è ripetuta, ma nella gara singola è pericolosissima”. Quando gli viene chiesto del suo futuro non si sbottona: “Al momento non penso al mio futuro. In passato io ho risposto solo alla domanda se è programmabile uno scudetto, io ho detto solo che secondo me non è possibile se non cambiano delle cose. E’ un sogno, non programmazione”. “E’ un ciclo forte, ma io penserei anche ad altre cose – continua Sarri – siamo arrivati al punto che si fa un passo avanti o indietro, altrimenti non resti per anni ad alti livelli. Sono contentissimo, rappresento questo ciclo, ma per un futuro a lungo raggio ci sarebbero tanti ragionamenti da fare. Egoisticamente penserei solo al nostro ciclo e direi sono contentissimo”. Sullo scudetto invece non è d’accordo con De Laurentiis il quale ha detto di puntare al tricolore la prossima stagione: “Io penso che il quarto fatturato non può puntare allo scudetto, poi può succedere e rappresenta qualcosa di particolare. Vincono sempre le squadre con più fatturato, è difficile ed un evento il contrario. Succede in Inghilterra, lì è più facile perchè anche le squadre medie hanno fatturato di grandi livelli, in altri paesi è più difficile.Deve essere un sogno, non un qualcosa di programmato. Sul secondo posto invece: “Dobbiamo fare di tutto, i ragazzi sanno che non c’è quasi margine di errore. Passa tutto per le partite, non contano nulla le tabelle. Bisogna avere la testa solo sulla partita di domani”. Infine parla del rinnovo di Insigne: “Sono contento perchè si può innescare una bella storia, può essere la bandiera della sua città, sono cose romantiche, ma oggi siamo alla vigilia di una partita ed i pensieri vanno verso altre cose”.

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