Primarie Pd, i dissidenti di Ercolano sfidano il baby-Renzi

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Primarie Pd, i dissidenti di Ercolano sfidano il baby-Renzi

Ercolano. A Ercolano le campagne elettorali sono come gli esami di Eduardo De Filippo: non finiscono mai. E dopotutto non potrebbe essere altrimenti. Questa è la città del sindaco amico di Renzi, del Pd diviso in tre e della storica scissione figlia del “renzismo” autoritario che ha anticipato di 2 anni quello che poi è avvenuto a livello nazionale.

Qui le primarie dem non sono uno scherzo, anzi. Il 30 aprile non si decide soltanto il destino della segreteria del Pd – la corsa a 3 tra Renzi, Orlando ed Emiliano – ma si gioca una partita importantissima per gli equilibri politici in città. Una resa dei conti attesa da 2 anni. 

Lo sanno i dissidenti che nel 2015 si sono ribellati al diktat con il quale Renzi ha imposto al partito la candidatura di Ciro Buonajuto a sindaco.

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