Elezioni a Pompei, i dem trainano Amitrano. Prove tecniche di unità

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Elezioni a Pompei,  i dem trainano Amitrano. Prove tecniche di unità

Pompei. Tutti presenti per trasferire l’immagine di un Pd unito e pronto alla sfida di giugno. Dopo i contrasti e le polemiche, il Partito democratico prova a trainare il candidato a sindaco Pietro Amitrano.

I democrat

Ieri all’Hotel Hermes in occasione dell’arrivo del ministro De Vincenti sono arrivati il capogruppo del Pd in Consiglio Regionale Mario Casillo e numerosi consiglieri regionali tra cui Loredana Raia, Enza Amato, Nicola Marrazzo e Antonio Marciano. Casillo, che è anche referente per la Regione Campania per il Grande Progetto Pompei, ha commentato l’idea lanciata da Claudio De Vincenti: «Lo strumento del contratto istituzionale di sviluppo indicato dal ministro rappresenta la strada giusta per favorire la crescita del nostro territorio in tempi celeri. Un modo per mettere a sistema in modo condiviso tutte le potenzialità del territorio». In sala anche la segretaria regionale del Partito democratico Assunta Tartaglione. «Senza il Mezzogiorno non può ripartire il Paese», ha commentato il consigliere Antonio Marciano.

Il candidato sindaco

«Quello che chiediamo al ministro è l’attenzione del Governo per Pompei», ha commentato il candidato sindaco Pietro Amitrano, «e soprattutto uno sforzo per l’integrazione tra i tre grandi poli presenti sul territorio –  Chiesa, Scavi e Comune – uno dei nostri obiettivi principali». Il Pd sarà in campo con il simbolo del partito ma anche diverse liste obiettivo a sostegno della sua candidatura. 

I commenti

«Il Pd di Pompei è un esempio regionale», il commento di Carmine Lo Sapio, componente del direttivo provinciale del partito, «con la precedente amministrazione si era interrotto qualsiasi dialogo con il Governo. Adesso ci sono le condizioni per lavorare insieme anche con il livello regionale. Penso ad esempio al Grande Progetto Pompei con Mario Casillo che vive e quindi ben conosce il territorio. Dovremo lavorare anche per valorizzare il rapporto con le altre città dell’area vesuviana, con Pompei a fare da traino». «Abbiamo deciso di mettere il partito al centro», ha detto Angelo Calabrese del gruppo “Alternativa pompeiana” rientrato in coalizione dopo la rottura, «Pompei ha bisogno dei nostri riferimenti nazionali e regionali per lavorare al bene comune della città».

La polemica

Proprio ieri dal movimento Campania Libera una frecciatina ad Amitrano. Circolano voci circa l’intenzione di mettere in lista anche il fratello dell’aspirante primo cittadino, Sergio Amitrano. «La politica non deve diventare un fatto di famiglia», ha frenato il coordinatore cittadino del movimento Ciro Cascone.

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