Torre Annunziata. Antonietta ai seggi a 97 anni: «Giovani, non svendete il voto»

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Torre Annunziata. Antonietta ai seggi a 97 anni: «Giovani, non svendete il voto»

«Votare è un dovere e un diritto, votare secondo le proprie idee è un atto di libertà al quale non dovremmo mai rinunciare. Soprattutto quando si è giovani». Antonietta ha 97 anni, e domenica mattina si è recata alle urne come fa da sempre. Ha lo stesso cognome del Governatore della Campania, «ma nulla a che fare», sorride. Vispa, lucida, borsa in spalla e occhiali scuri. E’ tra le elettrice più anziane che hanno espresso il proprio voto nel primo turno delle Comunali di Torre Annunziata. «Il voto è un diritto e fino a quanto avrò la forza di farlo mi recherò al seggio, con le mie gambe, per esercitarlo». Guai a chiederle per chi ha votato, e nemmeno la sua fede rossa di quando era giovane è una prova, visto che di rosso, a Torre, non è rimasto molto. Né fuori, né dentro il Partito democratico. In un clima di tensione e di attesa la super nonnina ha preso scheda e matita e ha fatto il suo dovere, convinta, dice «di voler scegliere da sola il sindaco o il consigliere sulla scheda». Antonietta De Luca è classe ‘21, a ottobre spegnerà la sua 97esima candelina. «La politica è una cosa bella – ha detto – ma è ancora più bello esprimere una propria opinione, offrire il proprio contributo. Qualcuno diceva che le rivoluzioni si fanno partendo da una scheda elettorale, e in fondo è così. Forse quando ero giovane aveva più importanza, ma oggi è determinante uguale». Poi critica quelli che scelgono l’astensione. «Non riesco a capirli, non votano perché dicono che tanto non cambia nulla. Non cambierà mai nulla se ci saranno sempre più cittadini che non andranno alle urne». Sul ballottaggio, dopo ore di scrutinio, dice: «Andrò a votare senza dubbio, da quando ho compiuto 18 anni non sono mai mancata. E poi devo scegliermi il sindaco migliore». Un messaggio ai giovani: «Non barattate il vostro sogno». 

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