Tesseramento Pd, pronto il dossier. Tessere nel negozio di confetti

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Tesseramento Pd, pronto il dossier. Tessere nel negozio di confetti

Non sono passate neanche ventiquattr’ore dall’arrivo in città del garante nazionale, Alberto Losacco – inviato da Roma per supervisionare il Congresso napoletano, arginare scandali e guerre intestine – che già spunta il primo dossier sul tesseramento. I casi segnalati da alcuni iscritti, che nei giorni scorsi hanno inviato ricorsi anche alla commissione di garanzia provinciale (dove al momento però è tutto fermo in attesa delle disposizioni di Losacco), riguardano per il momento Napoli, Ercolano e alcuni Comuni del nolano. Sarebbero circa 200 le persone tra rinnovi e nuove iscrizioni, che denunciano di non essere riuscite ad iscriversi al partito in vista del Congresso. Caos e poca pubblicizzazione, dalle sedi dei circoli chiuse nei giorni di tesseramento stabiliti dal calendario pubblicato dalla Federazione provinciale a quelle aperte in posti improbabili. Fino ai Comuni – in tutto 18, tra cui Castellammare – dove il tesseramento non è mai partito. Tutto messo nero su bianco e raccolto in una cartellina che sarà consegnata dai componenti dell’area ex Ds nelle mani del garante appena farà ritorno in città.

Il dossier

Cinque iscritti ‘denunciano’ di non aver ottenuto il rinnovo della tessera nel circolo di San Pietro a Patierno pur essendosi recati di persona sul posto negli orari stabiliti. E chiedono chiarezza anche sulla sede scelta per il tesseramento: un ufficio privato in un negozio di confetti e bomboniere. Un posto inusuale, ma anche più isolato rispetto ad altre zone del quartiere. Una vicenda che è stata raccontata da uno dei ricorrenti, Antonio Esposito, storico militante proveniente dalle fila del Pci, anche al presidente Pd, Matteo Orfini durante la riunione con i suoi venerdì scorso a Napoli.

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