Guerra tra correnti, anagrafe e regolamento al palo: Congresso a rischio

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Guerra tra correnti, anagrafe e regolamento al palo: Congresso a rischio

Anagrafe degli iscritti e regolamento non pervenuti: Congresso Pd a rischio slittamento. Causa sempre la stessa: la guerra tra le componenti renziane in vista delle Politiche. Il numero degli iscritti  doveva già essere approvato, così come il documento per stabilire le regole del Congresso. E invece a dieci giorni dall’ elezione del segretario provinciale è tutto in alto mare. Tensioni anche a Pietrarsa durante la Conferenza programmatica Pd quando la Commissione per il Congresso si sarebbe dovuta riunire in una stanza del Museo nazionale ferroviario, sotto la guida del garante nazionale, Alberto Losacco: tutto rinviato ancora una volta perché l’ufficio adesioni non ha deliberato l’anagrafe. Senza il numero degli iscritti non è nemmeno possibile stabilire quello dei delegati che potranno votare all’Assemblea provinciale del Congresso e che a loro volta devono essere eletti nei circoli. Le liste dei candidati come delegati per i tre competitor alla segreteria – Massimo Costa, Nicola Oddati e Tommaso Ederoclite – dovevano essere consegnate oggi. “Ancora non sappiamo neanche quante persone possiamo candidare – ha commentato Ederoclite -, non se ne può più, sono disgustato. I capicorrente litigano e per i soliti giochi di potere infantili ed ignobili qui rischiamo di non fare il Congresso. Non c’è alcun rispetto per le regole e per chi cerca di giocare la sua partita onestamente senza la solita guerra di tessere”. Una conta che servirà ai capibastone a mostrare la loro forza nel partito al Congresso anche per accaparrarsi un posto a Roma.

Ricorsi tra escamotage e guerra

Sul tavolo ci sono ancora decine e decine di ricorsi per le iscrizioni. L’accordo che sembrava essere stato raggiunto la settimana scorsa, per cui il numero dei tesserati 2017 non avrebbero inciso più di tanto su quello dei delegati, è saltato. Così è tutto di nuovo in discussione. Tra i ricorsi spinosi spuntano quelli dei circoli Gragnano, Ercolano e Portici, dove le tessere sono state fatte o quando il tesseramento era ormai chiuso o senza chiarezza su date e luoghi per iscriversi. “I ricorsi – accusano gli ex Dc che sostengono Costa – sono diventati una scusa utilizzata dagli ex Ds che appoggiano Oddati, per prendere tempo”.

La tattica De Luca

Tempo che servirebbe per le riunioni a tambur battente che i fedelissimi del Governatore Vincenzo De Luca, a partire dal suo braccio destro, Fulvio Bonavitacola, stanno tenendo per radunare altre truppe. Anche se lo sceriffo si è dichiarato estraneo alla guerra tra i renziani per il Congresso, in realtà sta lavorando per aiutare Oddati, dopo aver lanciato nei mesi scorsi la sfida all’asse Casillo-Topo. Un migliaio gli iscritti sostenitori di Vincenzo Figliolia, il sindaco di Pozzuoli che è con Oddati e amico di De Luca che raccoglie tessere anche a Poggiomarino con il sindaco Leo Annunziata, suo fedelissimo, a Villaricca, Mugnano e Giugliano, dove il sindaco sarebbe dalla sua parte. “In realtà – replicano quelli del Comitato Oddati – sono gli ex Dc che ora hanno paura perché stanno perdendo terreno. Noi chiediamo solo il rispetto delle regole sia con i ricorsi, sia con un’anagrafe degli iscritti completa con nome, cognome, data di nascita e comune di residenza”. L’ipotesi è che ora il Congresso slitti di una settimana, anche se nella bozza di regolamento non erano previste proroghe. Regolamento che non è stato ancora approvato.

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