Forza Italia a Torre del Greco imbarca tutti i delusi da Borriello: caccia ai voti per le politiche 2018

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Forza Italia a Torre del Greco imbarca tutti i delusi da Borriello: caccia ai voti per le politiche 2018

Torre del Greco. Tutti a bordo per provare a costruire una coalizione in grado di fare il pieno di voti sia alle prossime elezioni politiche sia alle successive elezioni comunali. è il senso del summit organizzato dai vertici regionali e provinciali dei berluscones al centro direzionale di Napoli: «Aggregare senza preclusioni tutte le anime del centrodestra e aprire all’area moderata», la linea tracciata dal coordinatore provinciale Antonio Pentangelo e condivisa dal capogruppo regionale Armando Cesaro e dal consigliere regionale Severino Nappi. Aggregare senza preclusioni, ma con un’unica eccezione: l’ex sindaco Ciro Borriello e i suoi fedelissimi, in modo da tracciare una sorta di discontinuità rispetto al recente e «ingombrante» passato dell’ex primo cittadino. Un paletto invocato dalla linea oltranzista dei berluscones locali e abbracciato da chi – in Forza Italia – conta di fare bottino pieno in vista di una candidatura alla Camera o al Senato.

Il ritorno dei dissidenti

Non a caso, la «grande imbarcata» si è aperta con la convocazione al centro direzionale di tre storici ex azzurri: Giovanni Palomba, Ferdinando Guarino e Filippo Colantonio. I promotori del «grande centro» all’ombra del Vesuvio – progetto sostenuto da Gennaro Granato, fedelissimo del sottosegretario Gioacchino Alfano – si sono ritrovati al tavolo con gli ex avversari Luigi Mele, Antonio Spierto, Cinzia Mirabella, Stefano Abilitato, Luigi Caldarola e Gabriella Palomba. Una lunga chiacchierata – interrotta solo dal saluto-lampo di Domenico Maida, l’ex assessore di Forza Italia poi arrivato attraverso vari cambi di casacca alla corte di Articolo 1-Mdp – per provare a riannodare i fili di un percorso interrotto a causa dei dissidi con il leader locale del centrodestra. Non a caso, Ferdinando Guarino e Giovanni Palomba – fino a oggi in odore di alleanza con il Pd –  si sono detti disponibili al dialogo: «La nostra casa naturale è Forza Italia – spiegano i due pezzi da Novanta dell’area moderata – ma la nostra linea è chiara: ci schiereremo con chi sarà dal lato opposto rispetto a Ciro Borriello. Dunque, ascolteremo tutte le proposte alternative al modo di intendere la politica e ai modi dell’ex sindaco». Come a dire: in caso di strappo reale, la ventilata alleanza con il Pd potrebbe essere messa in fondo a un cassetto.

I dubbi a livello locale

E qui cominciano i punti interrogativi. Perché se Luigi Caldarola e Stefano Abilitato – riferimenti sul territorio di Severino Nappi e Armando Cesaro – non avrebbero difficoltà a scaricare lo sceriffo di via del Monte, meno semplice appare la posizione di chi – fino a metà agosto – faceva parte della giunta comunale targata Ciro Borriello: il fedelissimo Luigi Mele, l’ex vicesindaco Antonio Spierto e il capogruppo Cinzia Mirabella (rappresentata dal marito Gerardo Mazzeo). Non a caso, durante il confronto al centro direzionale, non si sono schierati apertamente in vista dei futuri sviluppi della vicenda. Esattamente come Gabriella Palomba, l’unica rimasta sempre al fianco dell’ex sindaco durante la tribolata esperienza a palazzo Baronale: «Prima di assumere una posizione netta, ritengo opportuno un incontro chiarificatore tra i vertici di Forza Italia e Ciro Borrielo – spiega – Poi ognuno potrà fare le sue scelte. In sei mesi potrebbero cambiare diversi scenari». Come a dire, la partita è solo all’inizio e non alla fine.

twitter: @a_dortucci

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