Molestie nel cinema mondiale, Mahieux: “Perché denunciare dopo tanti anni?”

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Molestie nel cinema mondiale, Mahieux: “Perché denunciare dopo tanti anni?”

Non ha peli sulla lingua Ernesto Mahieux, David di Donatello nel 2003 per la sua interpretazione ne “L’imbalsamatore” di Matteo Garrone. «Bisogna andarci con i piedi di piombo – commenta l’ex Sasà, caporedattore di Giancarlo Siani nel film “Fortapàsc” – Io ho massimo rispetto e stima per le donne, ma dico che le presunte molestie che hanno coinvolto in scandali registi e produttori italiani e internazionali andrebbero denunciate quando accadono e non vent’anni dopo. Credo che quello che sta avvenendo danneggi molto l’immagine femminile, perché si potrebbe facilmente pensare che vi sia stato consenso. Ma è, ovviamente, tutto da accertare».

L’attore sarà il presidente della giuria artistica della VII edizione di “CortoDino”, il Festival Internazionale del Cortometraggio dedicato a Dino De Laurentiis, la cui cerimonia di premiazione si terrà lunedì 20 novembre, alle ore 20, presso il Cineteatro Politeama a Torre Annunziata. Alla serata condotta da Gabriele Blair, affiancato sul palco dagli attori e modelli Edda Curcio e Domenico Venti della Freestyle di Pietro Bellaiuto, interverranno il presidente dell’Associazione culturale “Esseoesse” nonché direttore del festival Filippo Germano, il direttore artistico Lucio Ciotola, il sindaco di Torre Annunziata Vincenzo Ascione. La rassegna internazionale di cinema dedicata alla memoria del produttore cinematografico Dino De Laurentiis, nato a Torre Annunziata e scomparso l’11 novembre 2010, è stata ideata nel 2011 dall’Associazione culturale no profit “Esseoesse” ed ha come obiettivi la valorizzazione culturale e la promozione turistica del territorio. Al festival collaborano istituti scolastici superiori di Torre Annunziata, tra cui il Liceo Artistico Giorgio De Chirico, che da alcuni anni ha attivato per i suoi allievi un “Laboratorio di cinema”, numerose associazioni culturali e Proloco dell’area vesuviana. “CortoDino” si avvale inoltre dei patrocini di enti comunali e regionali. Presidente onorario del premio è Manolo Bolognini, decano dei produttori italiani.

Nel corso dei suoi sette anni di vita “CortoDino” ha visto raddoppiare le iscrizioni al concorso, arrivando nel 2017 alla cifra record di circa 3.600 iscrizioni con opere pervenute da 120 Paesi del mondo, tra cui 400 dall’Italia.

Lunedì si terrà la serata finale del festival, con la consegna dei premi alla presenza di volti noti del mondo dello spettacolo (tra gli altri, Gea MartireTommaso BiancoGiacomo RizzoErasmo GenziniPio Luigi Piscicelli). Alle opere prime classificate nelle quattro sezioni del premio (Internazionale, Europeo, Nazionale e Talento Campano), scelti dal voto di una giuria popolare e di una giuria artistica presieduta da Mahieux, verranno consegnati premi e targhe “CortoDino” in pietra lavica lavorata a mano e undici “menzioni speciali” per i diversi settori artistici e cinematografici.

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