Oddati: “Roma intervenga prima del tribunale”. Ex Ds pronti a eleggere i loro segretari di circolo

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Oddati: “Roma intervenga prima del tribunale”. Ex Ds pronti a eleggere i loro segretari di circolo

Nuovo Pd, nuovo look. Capelli cortissimi, camicia nera senza giacca, ma con cravatta, Nicola Oddati sale sul palco del teatro Piccolo di Fuorigrotta per la controassemblea. Quella dei passionari democratici. L’altro Pd. “Noi restiamo in trincea” dice il fedelissimo di Vincenzo De Luca, prima di annunciare le prossime mosse. Mentre all’hotel Ramada, una parte del partito napoletano, con in testa gli ex Dc, proclama Massimo Costa segretario, gli ex Ds vanno avanti e tra i cavalli di battaglia c’è la guerra a Luigi de Magistris.

Elezioni segretari e conferenza ombra

Già dalle prossime settimane Oddati e i suoi daranno vita al partito ombra a tutti i livelli, cominciando ad eleggere nei circoli di Napoli e provincia i loro segretari e tenendo dopo la controassemblea, anche una propria conferenza programmatica, coinvolgendo tantissime forze e personalità anche del mondo della cultura e della società civile. “Non siamo noi il partito ombra – ci tiene a puntualizzare -, ma loro che hanno messo in piedi un Congresso illegittimo”. L’ultima parola spetta al giudice, ma Oddati non esclude l’intervento di Roma, visto che il presidente Pd, Matteo Orfini e il vicesegretario nazionale, Maurizio Martina sono dalla sua parte. “Spero che a mettere un punto non sia il tribunale, ma che la politica intervenga, altrimenti sarebbe un colpo gravissimo per il partito”.  Partito già ai piedi di Pilato.

 Noi, quelli dell’opposizione a deMa

Per distinguersi dai colleghi democrat, che invece hanno benedetto con l’ok di segreteria provinciale e regionale il patto in città metropolitana, faranno guerra al sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Così da guadagnare punti anche agli occhi di Matteo Renzi. “Il Governo non salvi de Magistris – dice Oddati nel suo intervento – aiuti quei Comuni e quei primi cittadini che hanno seriamente dimostrato di voler sanare i conti. Noi siamo il Pd e siamo responsabili, ma Roma ci liberi da un sindaco che ha ridotto la città ad un’anarchia assoluta”. Anarchia che regna sovrana anche nel partito napoletano, diventato ormai il Pd al quadrato.

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