Saviano. Incatenato a letto, i carabinieri: “Storia di degrado e ignoranza”

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Saviano. Incatenato a letto, i carabinieri: “Storia di degrado e ignoranza”

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“Ci siamo trovati di fronte un contesto di degrado e un livello culturale umile: il figlio era incatenato e i genitori si sono mostrati stupiti quando ci hanno visto, come se il trattamento riservato al 36enne fosse una cosa normale”. Lo ha detto il capitano Alberto Degli Effetti, comandante dei carabinieri della Compagnia di Nola (Napoli), uno dei primi ad entrare nell’abitazione di Saviano, dove padre e madre, di 63 e 60 anni, per evitare che il figlio affetto da psicosi uscisse da casa, lo tenevano legato al letto con una catena. “In sostanza – ha detto ancora il capitano Degli Effetti – quello a cui abbiamo messo fine e’ stato anche causato da ignoranza e poverta’”. L’abitazione non era in condizioni igieniche accettabili e il 36enne non e’ in grado di comprendere quello che accadde intorno. 

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