Droga: maxisequestro a Piacenza, coinvolti pusher di Napoli. Sequestri di “Purple Drank”

Redazione,  

Droga: maxisequestro a Piacenza, coinvolti pusher di Napoli. Sequestri di “Purple Drank”

Sono 24 gli indagati dell’indagine congiunta tra carabinieri e guardia di finanza che ha portato al sequestro di ingenti quantita’ di droga a Piacenza. La collaborazione tra le due forze, con il coordinamento della Procura della Repubblica, ha permesso di stroncare un vasto giro di spaccio non solo a Piacenza ma anche nelle province di Milano, Lodi, Pavia e Varese. Al centro delle indagini ci sono 10 italiani provenienti in gran parte da Mazara del Vallo (Trapani) e dalla provincia di Napoli, oltre a 14 extracomunitari prevalentemente marocchini, capaci – secondo gli inquirenti – di rifornire tutte le tipologie tradizionali di droga (marijuana, hashish, cocaina ed eroina) e la nuova sostanza psicoattiva denominata “Purple Drank”.

“Purple Drank” la devastante droga low cost

La “Purple Drank”  è una droga a base di sciroppo per la tosse, contenente codeina o prometazina. La codeina è un oppioide derivante dalla morfina, mentre prometazina viene utilizzata principalmente come antistaminico. Lo sciroppo viene mescolato, in dosi massicce, con una bevanda gassata.

La “Purple Drank”  è una droga nata negli anni 90 in America, che si sta diffondendo rapidamente in Italia, grazie anche alla facilità con cui si possono reperire gli ingredienti e al loro basso costo.

I danni collaterali

Gli effetti svaniscono velocemente, questo porta i consumatori ad assumere sempre maggiori dosi in tempi sempre più rapidi, causando velocemente una forte dipendenza. Nel periodo di astinenza, l’individuo sviluppa una forte irritabilità  con disturbi del sonno, paranoie, difficoltà di movimento e un forte desiderio di assumere alti dosi di farmaco.

E’ una droga che può indurre insufficienza respiratoria, per la capacità dovuta dal farmaco,  di asciugare le secrezioni. Questo comporta un alto rischio di problemi respiratori, che potrebbero causare morte per soffocamento. In un periodo prolungato, bastano solo 30 giorni, la codeina aumenta il rischio di mortalità generale, ed in particolare rischi cardiovascolari.

CRONACA