Castellammare. Due auto incendiate: terrore al Caporivo

Francesco Sabatino,  

Castellammare. Due auto incendiate: terrore al Caporivo

Due auto in fiamme nel cuore del centro antico. Ore di paura nella notte tra sabato e domenica a piazzetta Caporivo, dove una coltre di fumo ha avvolto una Renault Scenic parcheggiata in prossimità di un cortile. L’autovettura ha preso fuoco destando dal torpore gli abitanti del luogo, impauriti dall’odore acre penetrato nelle loro case in piena notte. I residenti, pertanto, hanno contattato i vigili del fuoco, che sono intervenuti sul luogo dell’incendio, mentre le fiamme iniziavano ad avvolgere anche una Fiat Seicento di colore bianco parcheggiata lì nei pressi. In breve tempo, i pompieri hanno provveduto a spegnere il fuoco, che rischiava di estendersi anche al cortile nelle vicinanze, in cui si trovano ancora cumuli di rifiuti ed erbacce. E sulla vicenda è scattata l’indagine delle forze dell’ordine, che stanno provando a chiarire se si sia trattato di un incendio di natura dolosa o di un corto circuito. La seconda ipotesi per ora sembra la più gettonata, ma intanto i carabinieri hanno ascoltato anche qualche testimone e proveranno a consultare i filmati delle telecamere di videosorveglianza per fare definitivamente chiarezza sull’accaduto. Piazzetta Caporivo, tra l’altro, poco più di due mesi fa è stata oggetto di un intervento di rimozione e di bonifica proprio a due passi dal luogo dell’incendio, dove una mini discarica campeggiava all’aria aperta. Ed anche il cortile nelle vicinanze contiene ancora svariati rifiuti, per i quali il sindaco Gaetano Cimmino ha imposto la rimozione con un’ordinanza che intima i proprietari a procedere alla bonifica dell’area.Gli abbandoni di rifiuti sono stati agevolati nel tempo dalla mancanza di idonei ripari e sistemi di chiusura del sito, lasciato alla portata di tutti, condizione che, come si legge nell’ordinanza, «fa emergere il disinteressamento dei proprietari dell’area». Ma se l’incendio ha causato danni soltanto alle due vetture e pare di natura accidentale, la vicenda degli sversamenti abusivi nel centro antico e nell’area collinare resta ancora una questione mestamente irrisolta.

CRONACA