Pompei. Pulizia nelle scuole, è bufera Il 30 sciopero a Montecitorio

Teresa Palmese,  

Pompei. Pulizia nelle scuole, è bufera Il 30 sciopero a Montecitorio

«Nonostante l’approvazione della risoluzione 37 in commissione cultura/istruzione e del lavoro, e quindi l’impegno preso dai parlamentari di maggioranza, non esiste alcun emendamento nella legge di bilancio a firma dei deputati Lega-Movimento 5 Stelle che tratti l’assunzione Ata per i lavoratori ExIsu. Piuttosto notiamo il reiterare dei finanziamenti dei lavori “scuole belle” fino al 2020-2021». E’ quanto denuncia l’Unione sindacale di base in una nota a firma di Pierpaolo Corallo e Maurizio De Martino, finita sulle scrivanie del Ministro per l’Istruzione, Marco Bussetti, e il sottosegretario Miur, Salvatore Giuliano. Nella lettera si fa riferimento alla problematica di 12mila dipendenti delle scuole (circa 3mila in Campania e circa 30 nel comune di Pompei) in servizio negli istituti dal 1996, prima come Lsu, e poi dal 2001 dipendenti di cooperative/ditte attraverso un appalto pubblico. Lavoratori che in realtà «avrebbero dovuto essere assunti dagli enti utilizzatori grazie al diritto di una riserva del 30% dei posti pubblici ma come spesso succede in questo paese si decise poi di stabilizzare nelle ditte/ cooperative. La Usb da sempre rivendica il riconoscimento del servizio prestato dai lavoratori e l’assunzione Ata degli stessi». L’esternalizzaizone dei servizi nelle scuole ha provocato una «schiavitù». «Alcuni dipendenti sono da dieci mesi senza stipendio, pur continuando ad assicurare il servizio. Altri, invece, stanno facendo i conti con la riduzione del salario per una retribuzione mensile che spesso non raggiunge i 400 euro, con carichi di lavoro di pulizia impossibili da espletare nelle scuole in poche ore, costretti a effettuare anche i compiti di decoro molto distanti dalla propria residenza e in molti casi di sabato e domenica».

 

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