Nelle foto di Roscigno la vergogna del Sarno. «A Rovigliano i sedimenti hanno fatto innalzare il fondale»

Redazione,  

Nelle foto di Roscigno la vergogna del Sarno. «A Rovigliano i sedimenti hanno fatto innalzare il fondale»

Torre Annunziata – «Sono cresciuto qui, Torre è la mia città. Ho girato il mondo, ma un litorale come il nostro non ha eguali. Vederlo violentato da tonnellate di immondizia, dagli sversamenti del Sarno, è un pugno nello stomaco. Lo scoglio di Rovigliano, la spiaggia delle sette scogliere, rappresentano ciò che siamo diventati. Il nostro mare, i nostri rifiuti, sono l’emblema del nostro fallimento». Il monito lanciato anche alla politica proviene da un’eccellenza cittadina: Mimmo Roscigno, 52enne torrese, giornalista pubblicista dal 2009 e tra i più noti fotografi subacquei impostosi sulla scena internazionale. Il curriculum è d’altronde chiaro. Più di 100 i concorsi vinti nel settore. Tra questi il prestigioso Festisub di Neuchatel, in Svizzera; l’Oasis Photocontest, il più importante concorso italiano della fotografia naturalistica. Poi i 3 “plongeur” conquistati negli ultimi 6 anni al Festival mondiale della fotografia subacquea di Marsiglia. Infine lo scatto nel Golfo di Napoli di un cavalluccio marino, griffato dal torrese Roscigno, è in mostra permanente al “National Museum” di Washington. Negli Usa quel cavalluccio attira oggi centinaia di migliaia di visitatori e turisti in coda. Il mare come risorsa e volano di sviluppo. Lo hanno capito quasi tutti e un po’ dovunque «anche a Marsiglia. Dove 30 anni fa il litorale era in uno stato di degrado simile a quello della nostra costa, abbandonata totalmente a se stessa» racconta Mimmo per Metropolis. «Lì però hanno voltato pagina, bonificando l’area. A Torre Annunziata, grazie a un drone, la settimana scorsa ho fotografato chilometri di costa e spiaggia vulcanica dall’alto. Noi siamo costretti a costruire barriere in cemento, frenando i cittadini e le concerie che sversano la plastica e i loro rifiuti in mare». L’ultimo scatto di Mimmo Roscigno, che documenta la seconda vita di due splendidi gattucci accidentalmente catturati e infine liberati da un pescatore nelle acque di Massa Lubrense, sta facendo il giro del mondo. E’ solo una minima testimonianza delle potenzialità offerte anche a Torre Annunziata dalla risorsa mare. Esempio inoltre di ricca biodiversità, che il fotografo oplontino di fama mondiale prova ogni giorno ad insegnare ai giovani. Mimmo Roscigno è infatti professore di Discipline Audiovisive e Multimediali al Liceo Artistico “De Chirico” di Torre Annunziata. Una scuola voluta dal papà Luigi. «Il suo orgoglio» racconta il dirigente scolastico Felicio Izzo «nonostante i premi internazionali resta quello di essere fondatore del corso per allievi, di fotografia e cinematografia subacquee ‘I colori dell’acqua’, nella scuola fondata dal proprio genitore». Per ammonire i suoi studenti al rispetto del mare e della natura, Mimmo Roscigno nel 2014 ha realizzato inoltre un volume fotografico dal titolo “Into the mirror”, scatti nello specchio del Golfo di Napoli. La prefazione all’opera del compianto Luca De Filippo, vecchio compagno di immersioni del fotografo torrese, è emblematica: “La sua pubblicazione – scriveva – può contribuire a difendere la memoria e le meraviglie dell’elemento da cui proveniamo”. «Un libro che credo debba essere mostrato ai ragazzi – conclude Roscigno – . Siamo giunti a un punto di non ritorno. Me ne sono accorto immergendomi a Rovigliano. Il fondo, prima dell’azione inquinante del Sarno, sotto allo scoglio era molto più profondo. Ora il livello si è innalzato. E’ un posto da incubo».

Salvatore Piro

CRONACA