Torre del Greco, Palomba come Borriello: sindaco ostaggio di un «parcheggiatore»

Alberto Dortucci,  
Alberto Dortucci,  

Torre del Greco, Palomba come Borriello: sindaco ostaggio di un «parcheggiatore»

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Torre del Greco. All’epoca in cui era un «semplice» consigliere comunale d’opposizione, Giovanni Palomba non risparmiava frecciate al sindaco Ciro Borriello e al suo ex assessore alle politiche sociali Donato Capone. Costretto a lasciare ufficialmente l’esecutivo cittadino a causa di imbarazzanti indagini giudiziarie, ma sempre rimasto a stretto «contatto» con gli uffici comunali del complesso La Salle. Al punto da convincere l’attuale leader della carovana del buongoverno a coniare la folkloristica definizione di «parcheggiatore» per indicare il politico quotidianamente avvistato all’interno dell’area di sosta a ridosso della sezione distaccata del municipio: un modo ironico e colorito – in linea con il «personaggio» oggi alla guida della quarta città della Campania – utilizzato per rimarcare come il leader del centrodestra all’ombra del Vesuvio fosse ugualmente rimasto «ostaggio» del suo fedelissimo.

Ma il destino, a volte, riesce a essere particolarmente crudele e – a meno di due anni di distanza – lo storico figlioccio della Dc all’ombra del Vesuvio si è ritrovato nelle stesse identiche condizioni del suo predecessore.  A indossare i panni del «parcheggiatore» tocca, stavolta, a Salvatore Antifono – ex consigliere comunale eletto con la coalizione di Luigi Mennella nel 2004, quando era veramente un ausiliare del traffico – finito all’interno della stessa inchiesta di Donato Capone. Indagini, manco a dirlo, legate al business dei rifiuti. Dopo l’esperienza da vigilino, infatti, Salvatore Antifono – oggi dipendente del consorzio Gema presso il cantiere di San Giorgio a Cremano – era diventato il riferimento di Vittorio Ciummo, l’ex amministratore unico della Ego Eco, il colosso Nu noto in città per essere stata cacciato via durante il secondo mandato da sindaco di Ciro Borriello.

Ora, il ritorno al passato. Perché Salvatore Antifono si è trasformato nel «parcheggiatore» di palazzo Baronale, dove presenzia ai lavori delle commissioni e guida il suo «gruppo» di consiglieri comunali. Un gruppo inizialmente composto dal camaleonte Ciro Piccirillo e da Simone Gramegna e ora «allargato» alla pasionaria Carmen Pomposo – pronta a scaricare già a luglio la civica Insieme per la città di Alfonso Ascione – e Salvatore Gargiulo, fresco di addio alla lista Dai. In tutto quattro consiglieri comunali e un’unica guida, il «parcheggiatore» presente perfino alla riunione di maggioranza convocata per decidere le scelte dell’amministrazione comunale in tema di appalto Nu.

Un film, insomma, già visto. Con un finale – l’auspicio di Giovanni Palomba, già finito agli «onori» delle cronache nazionali per l’emergenza rifiuti – magari diverso.

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