Accoltellarono giovane per un debito: due arresti a Pagani. Dopo l’agguato i due fratelli si erano vantati sui social

Redazione,  

Accoltellarono giovane per un debito: due arresti a Pagani. Dopo l’agguato i due fratelli si erano vantati sui social
20040824 - NAPOLI - POL - IERVOLINO, TROPPO FACILE COMPRARE COLTELLI IN EDICOLA. CONTRO SPOT IN TV HA INVIATO LETTERA A PETRUCCIOLI E SIPRA. Una immagine di archivio, datata 18 febbraio 2004, ritrae un ragazzo che mostra un coltello. Il sindaco di Napoli, Rosa Iervolino Russo, ha annunciato di aver inviato una lettera al presidente della Commissione di vigilanza sulla Rai, Claudio Petruccioli, all'amministratore delegato della Rai e alla Sipra, la concessionaria di pubblicita' della tv pubblica, in relazione agli spot televisivi, in onda da alcuni giorni, che pubblicizzano una collezione di coltelli, in vendita in edicola. Il sindaco aveva oggi tra le mani il primo numero della collezione, da poco ristampato. ''Credo sia troppo facile acquistare un coltello - ha detto la Iervolino a margine di un incontro al Comune - Non voglio criminalizzare nessuno, ma averlo in tasca in un momento d'ira puo' costituire una tentazione". CIRO FUSCO/ARCHIVIO - ANSA - KRZ

PAGANI – Calci, pugni e diverse coltellate alle gambe per “vendicare” il mancato pagamento di un tatuaggio. È quanto accaduto a Pagani dove, all’alba di oggi, sono stati tratti in arresto due fratelli di 28 e 26 anni. Entrambi, già noti alle forze dell’ordine, sono stati tradotti in carcere dai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore che, hanno condotto le indagini insieme ai colleghi delle Tenenza di Pagani. I militari sono riusciti a far luce su un episodio verificatosi la sera del 12 novembre in Piazza Sant’Alfonso a Pagani. In quella circostanza due individui avevano prima aggredito con calci e pugni un 24enne del luogo, per poi colpirlo ripetutamente con un coltello alle gambe, lasciandolo agonizzante e in un lago di sangue. Le indagini effettuate dai carabinieri hanno consentito di accertare la responsabilità dei due fratelli in relazione alle lesioni gravissime inferte alla vittima, con l’aggravante della premeditazione e dei futili motivi. L’episodio, infatti, secondo la ricostruzione effettuata, sarebbe stato una pianificata rappresaglia per il mancato pagamento di un tatuaggio. Gli investigatori, inoltre, hanno anche accertato che i due, subito dopo l’agguato, si erano vantati sui social network di esserne gli autori.

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