Appalti sospetti all’Asl Napoli 1: indagato anche ex generale dei carabinieri

Francesco Sabatino,  

Appalti sospetti all’Asl Napoli 1: indagato anche ex generale dei carabinieri

Figura anche l’ex generale dei carabinieri Maurizio Scoppa, ex commissario straordinario pro tempore dell’Asl Napoli 1 Centro, nella lista dei 33 soggetti indagati dalla Procura di Napoli nell’ambito dell’inchiesta sulle presunte irregolarita’ nell’assegnazione degli appalti nella sanita’ napoletana. Scoppa, secondo gli inquirenti, tra la fine del 2011 e gli inizi del 2012, in concorso con altri indagati avrebbe ingiustamente differito la data di scadenza e poi fatto illegalmente subentrare, senza indire una gara di appalto, la ditta Vicamed riconducibile ai fratelli Vincenzo e Rosario dell’Accio, alla ditta Euromed, di Claudia Dell’Accio, sorella di Vincenzo e Rosario, nella fornitura di materiale urologico per gli ospedali dell’Asl Napoli 1 Centro. Procedimento possibile, secondo le normative, soltanto in presenza di determinati requisiti che pero’ non sarebbero stati riscontrati dai finanzieri del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria della Guardia di Finanza partenopea, nel corso delle indagini. I tre fratelli sono da circa una settimana agli arresti domiciliari.  Dal primo gennaio 2012, alla Vicamed, sarebbe stato illegalmente concessa la possibilita’ di rifornire di materiale urologico i presidii ospedalieri di quella Asl senza essersi aggiudicata alcun appalto ma attraverso una sorta di illegale “diritto di successione”. Scoppa, inoltre, nel luglio dello stesso anno, sempre in concorso con altri indagati, a fronte della richiesta di un dirigente della Chirurgia Generale dell’ospedale Ascalesi di Napoli, avrebbe firmato una delibera di affidamento urgente da 44mila euro, per l’acquisto di 22 reti polipropilene titanizzate (utilizzate per la ricostruzione della mammella, ndr) favorendo, secondo gli inquirenti, la ditta Lga di Vincenzo Dell’Accio, la quale vendeva quel tipo di presidio sanitario a un prezzo piu’ che doppio rispetto al quello praticato dalla societa’ fornitrice: duemila euro piu’ Iva al 4% rispetto a 891 euro, sempre piu’ Iva al 4%.

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