Castellammare: un ex consigliere nei verbali del pentito. Il clan impose un’impresa per i lavori nella sua proprietà 

Tiziano Valle,  

Castellammare: un ex consigliere nei verbali del pentito. Il clan impose un’impresa per i lavori nella sua proprietà 
La polizia penitenziaria nell'aula bunker del carcere romano di Rebibbia, dove oggi 8 marzo 2011 Ë in corso il confronto tra il pentito Gaspare Spatuzza e il capomafia Giuseppe Graviano imputati al processo per l'omicidio del piccolo Giuseppe Di Matteo, il figlio del collaboratore di giustizia rapito e ucciso dopo 779 giorni di prigionia. ANSA/MASSIMO PERCOSSI

Spunta il nome di un ex consigliere comunale nei verbali del pentito Renato Cavaliere. Forse è stato solo vittima di un’estorsione, di certo – stando alle rivelazioni del collaboratore di giustizia – non si è opposto al clan D’Alessandro. E alla fine avrebbe trovato un accordo “per stare tranquillo”, il leitmotiv ripetuto come un mantra da chi non trova la forza di ribellarsi alle pressioni della criminalità organizzata. Il retroscena che racconta Cavaliere nel 2015 è un po’ datato nel tempo e non riguarda vicende amministrative.

Leggi l’articolo completo su Metropolis in edicola o vai alla versione

digitale http://metropolis.ita.newsmemory.com/

CRONACA